Sicurezza
C’è crisi all’Abetone? Il web si scatena
Tanti toscani chiedono di abbassare i prezzi a partire da quelli dello skipass. E molti invocano più sconti in settimana
ABETONE. La neve dell’Abetone è troppo cara. Lo sancisce - e senza tanti giri di parole – il popolo del web. Che sul sito del Tirreno ha commentato le notizie sulla crisi del turismo sulla neve più vicina a noi Toscana.
«E vi sorprendete anche – esordisce Lorenzo – Lo skypass giornaliero a 36 euro è troppo caro, quando tutta la via Lattea al Sestriere viene venduta a 30. E’ possibile che all’Abetone sia più alto?».
Non si parla solo di prezzi, anche se questo colpisce. Luca ricorda che a La Thuile (Valle d’Aosta) lo skipass internazionale viaggia 39 euro.
Qualche d’un altro segnala che sempre a La Thuile ci sono, nei giorni della settimana, delle offerte a 20 euro al giorno.
Cristiano scrive con toni meno polemici: «Mi spiace tantissimo per l’Abetone. Io all’Abetone ci vado almeno ogni 8-9 giorni. Purtroppo è vero che è molto caro tutto, a partire dallo skipass. E poi quest’anno è chiuso anche lo skilift del Gomito. E poi non parliamo solo degli impianti di risalita: anche gli alberghi sono cari e perlopiù vetusti».
Ma i commenti sono talmente tanti e si capisce – e questo fa anche più male – che dietro una certa disillusione si nasconde un amore per delle località dove la gandissima parte dei toscani che vive a nord di Siena ha imparato a conoscere la neve e poi a sciare.
Anzi tutti sanno che una volta imparato a sciare all’Abetone con le sue piste difficili, uno poteva andare e scendere qualsiasi altra pista, comprese le vere e proprie autostrade che si aprono sulle Dolomiti.
Un amore che ha portato tanti toscani a comprare casa all’Abetone, alla Doganaccia, in va di Luce.
Che ci ha fatto scoprire posti stupendi come Fagiolino a Cutigliano.
Poi c’è una certa ruvidezza di costumi e di accoglienza che ormai con i turisti che girano il mondo ormai poco comptensibile.
«Se ti fermi al rifugio – scrive Alessandro – ti trattano come se ti stessero facendo un favore». Sempre Alessandro pone un dubbio su una cosa: «Stanno mettendo i tuttele maniere i bastoni fra le ruote del collegamento Doganaccia-Corno alle Scale, per vovvi motivi...»
Sul confronto con il versante emiliano della montagna, insiste anche Monica: «Le politiche commerciali sono la soluzione...se passi il confine regionale e vai a Fiumalbo ti rendi conto della differenza ».
In realtà anche in Emilia il turismo soffre, stroncato da una stagione dove non c’è un weekend di neve e sole.
Ma ormai neve e sole non sembrano bastare più per lo sci della Toscana. Lo scorso anno, con la neve fino a Pasqua e qualche weekend migliori le cose andarono meglio, ma non troppo.
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