Il Tirreno

Pistoia

Allagamenti, il consiglio si spacca

di Beatrice Faragli
Allagamenti, il consiglio si spacca

Tra accuse e rivendicazioni non trova l’unanimità la mozione per la messa in sicurezza del territorio

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PISTOIA. L’acqua, quella che è riuscita ad allagare per tre volte in un mese diverse case a Quarrata, fa discutere in consiglio comunale. Il tema del rischio idraulico è stato portato in sala consiliare, lunedì sera, grazie a una mozione di Forza Italia: un impegno ufficiale per la giunta e il sindaco sulla messa in sicurezza del territorio con un’azione urgente ed efficace attraverso gli interventi risolutivi sugli argini e la regimazione dei corsi a monte.

«L’acqua – ha detto il presidente del consiglio, Giovanni Dalì – è un problema che riguarda tutti e non ha appartenenza politica». Insomma: non servono “bandierine” su una questione tanto grave. Alla fine però, il documento non ha ottenuto l’unanimità. I gruppi di maggioranza – Pd, lista Per Quarrata e misto – hanno infatti presentato un emendamento (ovvero una modifica al testo) con cui chiedevano la condivisione dell’indirizzo sostituendo “Forza Italia” con il “consiglio” e, soprattutto, aggiungendo la frase “a continuare il lavoro politico sin qui svolto prodigandosi nella messa in sicurezza del territorio”. L’obiettivo, evidente, era quello di dar valore al lavoro finora fatto dall’amministrazione Mazzanti.

«Le responsabilità – ha detto il consigliere d’opposizione Giorgio Innocenti, Insieme per Quarrata – ci sono, e vanno trovate nei 40 di amministrazione del centrosinistra in cui non è stato fatto niente. Eppure quando si decide di fare le piste ciclabili, di intervenire sulla Màgia o sulla Querciola, i soldi ci sono».

Alessandro Cialdi, capogruppo di Insieme per Quarrata, e Fiorello Gori, lista per Quarrata (della maggioranza), hanno inoltre sottolineato la necessità di rimuovere quei professionisti che all’interno degli enti non fanno bene il proprio lavoro e che quindi contribuiscono all’aggravarsi della situazione. Berini, Fi, ha evidenziato che la soluzione si può trovare «rimettendo in funzione tutti i fossi minori e costringendo anche i vivaisti a farlo. La prevenzione – ha detto – dovrebbe essere la prima necessaria funzione di un Comune».

Il vicesindaco Gabriele Romiti è poi intervenuto rivendicando il lavoro fatto nei 22 mesi di mandato ed elencando una serie di interventi in ponte (pubblicati ieri dal Tirreno).

Critici i Comitati civici e Legambiente verso l’elenco di Romiti. «E’ solo grazie alla nostra caparbietà e competenza – spiega Daniele Manetti – che siamo riusciti ad ottenere dalla Regione Toscana dei finanziamenti».

Il vicesindaco, tuttavia, precisa di riconoscere l’importante apporto di questi gruppi. Cialdi, «con un atto di fede», ha deciso alla fine di approvare l’emendamento della maggioranza, in nome di un problema come quello degli allagamenti che riguarda tutti. Ma l’ “atto di fede” non è piaciuto al sindaco.

«Questa mozione è stata fatta esclusivamente perché si voleva mettere in discussione l’operato dell’amministrazione – ha detto Mazzanti – Le risorse che son venute a Quarrata grazie a quarant’anni che governa il centrosinistra, negli altri Comuni non ci sono andati».

Alla fine l’emendamento è passato. Ha votato contro solo Forza Italia. Stessa cosa per la mozione modificata.

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