Il Tirreno

Pistoia

Chiude la cucina dell’ospedale 8 lavoratori a rischio

Non rinnovato il contratto alla coop che gestisce il servizio L’Asl replica: «Pasti assicurati e nessuno perderà il posto»

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MARCELLO. Dipendenti e sindacati sono convinti che, da lunedì prossimo 24 febbraio, chiuderà la mensa dell’ospedale Pacini di San Marcello. La direzione Asl però smentisce, quanto meno la cessazione del servizio, anche se non spiega come e da chi verrà gestito. Assicura però che non si perderà neppure un posto di lavoro.

La cosa certa è che nei prossimi giorni la mensa si fermerà per lavori, così scrive l’Asl. Fino ad oggi la gestione è stata affidata alla cooperativa “Gli Altri”, a cui è scaduto il contratto. La coop assorbisce nel servizio ospedaliero otto persone, che ieri si sono riunite in assemblea per parlare dell’incerta e drammatica situazione. Potrebbe subentrare la Dussman, che già fornisce i pasti all’ospedale di Pescia e anche al Meyer di Firenze. La notizia è uscita, come spesso avviene ultimamente, dalle pagine di Facebook, attraverso un allarme lanciata da Gabriele Ferrari, storico presidente dell’Avis comunale e attualmente vice-presidente dell’associazione presieduta da Francesco Gaggini. Con la chiusura della cucina dell’ospedale Pacini, i pasti potrebbero essere portati da fuori, probabilmente da Pistoia, in virtù di un cambio tra la vecchia cooperativa di servizi che attualmente gestisce il personale e una nuova. Molto dura è stata la reazione di Gabriele Ferrari, quando alcune persone (probabilmente addette ai lavori) gli hanno riferito la cosa e l’indignazione e la rabbia del Ferrari si può leggere sulla sua personale bacheca di Facebook».

Per telefono Ferrari ha aggiunto: «Se la voce fosse confermata è un duro colpo anche a livello occupazionale, non si sa che fine faranno i dipendenti che lavorano nell’attuale cooperativa, anche perché se chiude la cucina è gioco forza che i pasti caldi vengono portati da fuori, ma scherziamo davvero?» Pronta è arrivata la rassicurante risposta dell’Asl che, ripetiamo, non smentisce la cessazione del servizio della cooperativa, ma assicura che i degenti del Pacini mangeranno ancora e i dipendenti della mensa non verranno licenziati. «L'azienda - si legge in un comunicato - intende rassicurare sia i ricoverati, che i loro familiari, sia i dipendenti che i pasti saranno garantiti e regolarmente distribuiti. Si precisa, quindi, che non si verificherà nessuna chiusura del servizio mensa e che i pasti saranno assicurati come avvenuto fino ad ora. L'azienda ha dovuto necessariamente approntare urgenti lavori di manutenzione che coinvolgono l'area della conservazione delle derrate alimentari, relativamente ai quali è stata data immediata informazione a tutte le strutture interessate e sta approntando conseguentemente le procedure alternative che non escludono che la fornitura di pasti avvenga attraverso una ditta esterna, come avviene in moltissimi altri presidi e che, anche in una situazione di emergenza, corre l'obbligo di identificare nell'ambito dei suoi attuali fornitori».

«Si intende rassicurare - prosegue l’Asl che il personale attualmente impiegato sarà trattato con la dovuta attenzione soprattutto in relazione ai livelli occupazionali e nel rispetto della normativa vigente. La situazione di riorganizzazione sopra esposta, ed alla quale l'azienda si è trovata costretta a far fronte, non è legata all'erogazione dei servizi a carattere sanitario che non sono in alcun modo interessati dal fatto contingente né messi in discussione». (a.s.)

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