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Pistoia

Una capsula con la telecamera per indagare l’intestino

Una capsula con la telecamera per indagare l’intestino

PISTOIA. È una capsula grande quanto un antibiotico ma è un concentrato di tecnologia: microcamera, batterie, una radiotrasmittente ed un'antenna. Il tutto pesa pochissimi grammi. Il paziente la...

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PISTOIA. È una capsula grande quanto un antibiotico ma è un concentrato di tecnologia: microcamera, batterie, una radiotrasmittente ed un'antenna. Il tutto pesa pochissimi grammi. Il paziente la ingerisce semplicemente con un sorso d'acqua. In vita gli viene applicata una cintura che contiene il rilevatore del segnale e il registratore delle immagini. A questo punto, dopo un breve ricovero giornaliero, può uscire dall'ambulatorio, andare a casa o recarsi al lavoro. Funziona così la videocapsula adottata dalla unità operativa aziendale di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva della Asl 3 diretta da Alessandro Natali. Introdotto nell'ospedale San Jacopo il nuovo dispositivo diagnostico ha aperto nuovi scenari nel campo degli esami endoscopici. Sono già molti i pazienti che ne hanno usufruito ed ai quali sono state diagnosticate patologie difficilmente esplorabili nell'intestino tenue: cioè la parte dell' apparto digerente non esplorabile completamente con la gastroscopia e la colonscopia. La videocapsula, dopo essere stata ingerita, viene espulsa dopo 12-18 ore circa: il registratore posizionato alla vita del paziente viene restituito agli specialisti gastroenterologi i quali studiano le immagini registrate sul supporto elettronico e possono fare diagnosi di eventuali malattie a carico del piccolo intestino.

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