La nuova legge impone distanze precise per i trattamenti chimici su vivai e terreni
La nuova legge sull'uso sostenibile dei pesticidi (decreto 150 del 14 agosto 2012) afferma che non è possibile trattare con veleni chimici provocando deriva di sostante al di fuori delle proprietà,...
La nuova legge sull'uso sostenibile dei pesticidi (decreto 150 del 14 agosto 2012) afferma che non è possibile trattare con veleni chimici provocando deriva di sostante al di fuori delle proprietà, ovvero inquinando la terra e le abitazioni dei vicini (nelle polveri domestiche si concentrano i pesticidi). Lo afferma Giuseppe Altieri, docente di fitopatologia, che cita espressamente il “caso pistoia”.
«Pertanto - scrive Altieri - si impongono delle fasce di rispetto da parte degli agricoltori chimici, almeno di 50-100 metri, talvolta fino a 200 metri se si usano atomizzatori che producono particelle finissime durante i trattamenti chimici. Non è molto meglio allora la riconversione biologica dell'agricoltura e del vivaismo? Le tecniche sono disponibili, manca solo l'assistenza tecnica giusta.
Che non può essere effettuata da chi vende pesticidi o da loro dipendenti (conflitto di interessi), bensi da tecnici esperti e indipendenti».
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