«Ho salvato una donna che voleva gettarsi»
«Ogni volta che sentiamo le sirene di un’ambulanza ci sale il cuore in gola – spiegano i vicini di casa, Andrea Tordazzi e Luciana Chierroni – anche ieri sera tutto il paese è accorso al ponte per...
«Ogni volta che sentiamo le sirene di un’ambulanza ci sale il cuore in gola – spiegano i vicini di casa, Andrea Tordazzi e Luciana Chierroni – anche ieri sera tutto il paese è accorso al ponte per assistere alle operazioni di recupero. Ci fa male vedere che delle persone così giovani si tolgono la vita in questo modo, ma non crediamo che chiudere il ponte sia una soluzione valida. Queste persone andrebbero aiutate in altro modo, a livello sociale e psicologico».
Trova invece d’accordo alcuni residenti l’ipotesi di installare sul ponte una telecamera di videosorveglianza, con apposito cartello, quale deterrente ad avvicinarsi con intenzioni diverse dalla semplice visita turistica.
«Una telecamera- prosegue Tordazzi – forse indurrebbe a riflettere qualche minuto in più, cosa che può salvare la vita. Appena due anni fa mi capitò una vicenda che non scorderò più: arrivai al ponte sospeso e vidi una donna che piangeva. Mi avvicinai e lei mi confidò l’intenzione del suicidio. Una mezz’ora di conversazione in quel caso fu preziosa».
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