Sicurezza
Fondi europei per garantire la ripresa
Il governatore Rossi: «Dovranno essere destinati alle aziende che fanno innovazione e occupazione»
QUARRATA. E' vero, ci sono molte vetrine abbuiate sulla strada principale di Quarrata, che il sindaco Marco Mazzanti ricorda, prima della crisi, animata e piena di traffico. E infatti, venerdì, il tema quasi unico dell'incontro che il presidente della Regione Enrico Rossi ha tenuto a conclusione del suo viaggio sul territorio pistoiese è stato proprio quello della crisi e delle possibili vie di uscita.
Le gravi criticità della situazione del manifatturiero locale è nelle poche cifre ricordate dai rappresentanti di Camera di commercio, Cna, Confartigianato, Associazione industriali (a cui si è aggiunta, per la parte agrituristica, anche Coldiretti): tutto, nella zona del mobile imbottito, ha un pesante segno meno, calano il numero delle aziende, gli addetti, l'export. Il principale cliente estero di un tempo, la Francia, in pochi anni ha più che dimezzato i propri acquisti. Reggono le imprese che hanno saputo andare a caccia di nuovi mercati, assecondando il gusto dei nuovi ricchi (Russia), e chi tenta strade di innovazione, magari affidandosi all'incubatore "Abitare l'arte", che i fondi regionali hanno permesso di realizzare a Villa Magia.
I temi toccati dagli imprenditori (sostegno alle imprese, formazione) sono stati puntualmente ripresi dal presidente Rossi. «La Toscana ha subito gravi colpi – ha detto - ma è in piedi per la capacita di reazione dimostrata dal sistema economico, dalle istituzioni, tra le quali anche la Regione. E infatti i dati economici dicono che complessivamente la Toscana non si colloca male rispetto alle regioni di riferimento. Dobbiamo essere contenti? Certamente no, ma dobbiamo avere ben chiare due cose: il punto da cui partiamo, e il fatto che questa non è una crisi ciclica ma qualcosa che cambia il sistema, nel pubblico e nel privato. Che possiamo fare? Abbiamo a disposizione uno strumento fondamentale, i fondi europei. Bisogna utilizzarli meglio».
«Per Quarrata – ha precisato il presidente Rossi – ci sono stati nel settennato che si conclude 3,4 milioni di euro, per 6,8 attivati. E 11,6 milioni per 36 imprese per ricerca sviluppo e innovazione. Partiremo subito con il nuovo settennato 2014-2020, perchè la Regione anticiperà 100 milioni del bilancio regionale per fare i bandi. A chi dare risorse? A chi le fa fruttare, alle aziende dinamiche, industriali o artigianali, grandi medie o piccole che siano, che fanno fatturato, investimenti, occupazione».
«La seconda cosa – ha proseguito il presidente – è che bisogna cambiare il sistema della formazione, fare in modo che la formazione sia più vicina alle imprese e che quei sessanta milioni che spendiamo annualmente in questo settore si trasferiscano prevalentemente a chi fa formazione in azienda. Gli stage e i tirocini che abbiamo promosso sono precisamente questo: formazione, lavoro e alla fine incentivi per veri contratti. Bisogna riavvicinare i nostri giovani al lavoro e alla realtà locale».
Infine, sempre sul tema delle imprese, Rossi ha invocato provvedimenti europei e nazionali per il credito, rivendicando il successo del progetto regionale di microcredito.
Ha infine assicurato che i 74 tecnici della sicurezza che le Asl assumeranno a breve verranno utilizzati per passare al setaccio tutte le situazioni di lavoro nero e i capannoni dove c'è la compresenza di attività industriali e dormitori.
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