Sicurezza
«Sono tanti quei documenti senza firma ma in Comune nessuno faceva controlli?»
«Quel documento che certificava la situazione dei resti di mio padre parlava espressamente della volontà dei familiari di collocarli nell’ossario del cimitero di San Pierino Casa al Vescovo. Ma non...
«Quel documento che certificava la situazione dei resti di mio padre parlava espressamente della volontà dei familiari di collocarli nell’ossario del cimitero di San Pierino Casa al Vescovo. Ma non era firmato da nessuno. Bastava controllarlo, per rendersi conto che qualcosa non andava. E di documenti del genere in Comune mi risulta ce ne siano molti».
Alessandro Sabella parte dal caso personale per sollevare il problema della gestione dei cimiteri comunali, sulla quale anche l’inchiesta della procura, nei giorni scorsi, ha gettato ombre pesanti.
«Tra l’altro – continua il consigliere – chi ha pagato al nero i necrofori sotto indagine, non ha versato nessuna cifra al Comune per la riesumazione, come invece avrebbe dovuto fare. Se, come pare, i casi del genere sono molti, l’amministrazione comunale ha anche perso delle risorse importanti, che è interesse dell’amministrazione comunale recuperare». Di qui l’invito dello stesso Sabella a tutte le vittime del “traffico di resti umani” a denunciare la cosa, in modo da far emergere i contorni esatti della inquietante vicenda.
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