Il Tirreno

Pistoia

Salme fatte a pezzi, è iniziato il processo

Salme fatte a pezzi, è iniziato il processo

In Valdinievole un’altra inchiesta sulla gestione di alcuni cimiteri si è conclusa con 4 rinvii a giudizio

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sono diverse le inchieste aperte dalla procura della repubblica sulla malagestione dei cimiteri comunali. A Pistoia la più recente è emersa il mese scorso, quando la Finanza ha eseguito una serie di perquisizioni e sequestri. Nel mirino ci sono due necrofori della ditta che gestisce i cimiteri, la Manutencoop, un fioraio e due marmisti, accusati di riciclare lapidi e arredi funebri usati nei cimiteri comunali, intascando soldi al nero. Un’attività illecita che implicava anche una gestione quanto meno disinvolta dei resti umani, come documenta la vicenda raccontata dal consigliere comunale Sabella. I cinque sono accusati di peculato. C’è poi un sesto indagato, un impiegato comunale che non avrebbe controllato la gestione e anzi, avrebbe avvertito dell’inchiesta uno degli indagati. Per lui l’accusa è di abuso d’ufficio.

Ma altre accuse, che sconfinano nell’horror puro, riguardano l’azienda che gestisce alcuni cimiteri della Valdinievole, la Essepi Costruzioni di Porcari, per la quale si è appenna aperto il processo. Secondo la procura, i 4 imputati (il titolare e 3 dipendenti, che respingono le accuse) avrebbero fatto a pezzi con cesoie e vanghe salme non ancora del tutto decomposte (e quindi non trasferibili altrove). Poi i resti umani così barbaramente violati sarebbero stati nascosti in sacchi della spazzatura e sotterrati di nuovo al di sotto delle nuove bare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa