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Pistoia

Cimiteri, gli indagati si difendono

Cimiteri, gli indagati si difendono

Davanti al Gip Tonini, Livi e Tesi. Attesa per oggi la decisione del giudice

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PISTOIA. È attesa per oggi la decisione del giudice per le indagini preliminari Alessandro Buzzegoli sulla sorte degli indagati coinvolti nell’inchiesta per il traffico delle lapidi mortuarie nei cimiteri comunali.

Ieri al secondo piano del palazzo del tribunale, si sono svolti gli interrogatori di garanzia per tre dei sei imputati: Guido Tesi, ex dipendente della Manutencoop, l’azienda che ha in gestione i cimiteri comunali insieme ad una coop pistoiese; Alessandro Tonini, anch’egli necroforo ai cimiteri; e Nicola Livi, geometra, dipendente del Comune, ispettore addetto al controllo dei servizi cimiteriali. I primi due sono accusati di peculato, il Livi di abuso d’ufficio.

Secondo la ricostruzione della procura gli imputati avrebbero dato vita, insieme a tre imprenditori del settore, ad un vero e proprio mercato parallelo e, ovviamente, fuorilegge, di lapidi e ornamenti mortuari, che il gruppo si procurava riciclando e mettendo a nuovo i resti delle tombe una volta eseguite le esumazioni.Il Livi è accusato di non aver vigilato sui traffici illeciti e di aver avvertito uno degli indagati delle denunce presentate da alcuni cittadini e dell’inchiesta in corso da parte della procura.

Di fronte al Gip Buzzegoli, tutti e tre gli indagati hanno scelto di rispondere alle domande, fornendo ciascuno la propria versione dei fatti e giustificando il proprio comportamento.

L’inchiesta sul traffico di lapidi è condotta dalla Guardia di finanza sotto il coordinamento del pm Francesco Sottosanti. (f.cl.)

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