Il Tirreno

Pistoia

Bracconaggio e lavoro nero nel mirino

Bracconaggio e lavoro nero nel mirino

Bilancio di un anno di attività del Corpo forestale: tra i denunciati anche chi utilizzava il marchio Docg senza autorizzazione

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PISTOIA. Lotta al bracconaggio, al traffico illecito di cuccioli di cane, o al lavoro nero nei boschi: sono solo alcune delle attività che, nel corso del 2013 hanno visto impegnati gli uomini del Corpo forestale dello Stato.

Nel bilancio dell’anno trascorso spicca, infatti, la lotta al traffico illecito di animali domestici, o la lotta al maltrattamento degli stessi (26 gatti sono stati sequestrati perché allevati in condizioni incompatibili con la loro natura). La lotta al bracconaggio e la tutela di specie, animali e vegetali, in via di estinzione, hanno portato alla denuncia di 5 persone, a 4 notizie di reato, a 6 sequestri e a 65 sanzioni amministrative.

Importante anche il contrasto al lavoro nero nei cantieri forestali per l’attività di taglio boschivo, attraverso una serie di controlli che hanno coinvolto anche il personale della Direzione provinciale del lavoro: sono state verificate 8 aziendem e 6 sono risultate irregolari, per l’impiego di lavoratori stranieri (8 in totale, di cui 5 al nero e 3 indebitamente iscritti). Vi sono state anche il sequestro di un cantiere, multe per 20mila euro per violazione alla norme sul lavoro e per 4mila euro per violazione alla legge forestale. Sul fronte della tutela del territorio, per varie violazioni (dal movimento terra agli abusi edilizi) sono state denunciate 8 persone, con 6 notizie di reato e il sequestro penale di un fabbricato.

Per quanto riguarda la prevenzione e il controllo sugli incendi boschivi, sono state inviate 6 informative all’autorità giudiziaria, con la denuncia di 3 persone e l’esecuzione di 2 sequestri . I controlli sul rispetto della normativa sui rifiuti e sulla tutela delle acque dall’inquinamento ha portato ad accertare numerose violazioni penali e amministrative, con 12 notizie di reato, 12 persone denunciate, 5 sequestri e 45 multe. Due le notizie di reato per furto e danneggiamento.

Interessante poi il fronte della lotta agli illeciti nel settore agroalimentare. Le violazioni riscontrate sono state diverse: dall’uso , improprio del marchio Dop alla vendita di merce scaduta, oltre al mancato rispetto della tracciabilità di prodotti come l’olio extravergine. L’attività ha prodotto una denuncia penale, un sequestro per frode in commercio e sanzioni amministrative (più di 30mila euro) per il mancato rispetto della normativa sulla tracciabilità dell'olio, sul ritiro sotto controllo delle vinacce e sull’utilizzo senza autorizzazione del marchio Docg.

L’attività di polizia giudiziaria conta 48 notizie di reato trasmesse, per un totale di 79 persone denunciate, 25 sequestri penali, 5 perquisizioni e l’acquisizione di 40 denunce sporte da cittadini

Durante il 2013, inoltre, sono stati effettuati servizi di ordine pubblico, servizi di vigilanza e soccorso sulle piste da sci e interventi di protezione civile in varie località, in occasione degli eventi alluvionali succedutisi nel corso dell'anno. Particolarmente interessante poi l’attività di educazione ambientale nelle scuole e nelle riserve naturali della Provincia con un bacino di utenza di oltre 2.500 persone che ha potuto di visitare, accompagnati dal personale forestale, le riserve naturali.

Numerosi infine, gli interventi per chiamate al numero di emergenza ambientale 1515: circa 400 sull’intero territorio provinciale, a disposizione dei cittadini per tutelare l’ambiente, la propria salute e incolumità.

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