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Poliziotti in cattedra «Droga, ecco i rischi»

Poliziotti in cattedra «Droga, ecco i rischi»

PISTOIA. Incontro della Questura di Pistoia con gli studenti del Liceo classico “Niccolò Forteguerri”, nell’aula magna del’istituto. Si è parlato di legalità nelle giovani generazioni e dei rischi...

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PISTOIA. Incontro della Questura di Pistoia con gli studenti del Liceo classico “Niccolò Forteguerri”, nell’aula magna del’istituto. Si è parlato di legalità nelle giovani generazioni e dei rischi della dipendenza da fumo, alcol e stupefacenti. Hanno partecipato all’iniziativa, nella veste di docenti per l’occasione, Antonio Fusco, dirigente della squadra mobile e Paolo Cutolo capo di gabinetto della Questura. Dopo aver spiegato ai ragazzi la struttura ed il funzionamento della squadra mobile, la lezione è stata organizzata in più fasi, spiegando agli studenti che cos’è la droga ed i principali tipi di stupefacenti oggi sul mercato. Si è poi parlato dei motivi che spingono le persone ad avvicinarsi alla droga e delle principali norme in vigore per contrastarne la diffusione.

L’iniziativa nasce dalla convinzione, da parte della Polizia, che la lotta al consumo degli stupefacenti non può essere fatta solo con la minaccia della pena, che comunque ha la sua importanza, ma anche facendo prevenzione ed informazione.

In quest’ottica possono essere utili anche le immagini di una popolare attrice, molto conosciuta dai ragazzi, prima e dopo l’assunzione di droghe. Gli studenti hanno così imparato che l’utilizzo di stupefacenti crea un piacere artificiale dovuto ad una reazione chimica all’interno dell’organismo umano, con un assottigliamento progressivo, nell’assunzione prolungata, della corteccia cerebrale e la morte di cellule e neuroni (recettori cerebrali). È infatti, notoriamente, il cervello la parte del nostro corpo che riceve i conseguenti maggiori danni. Per questo chi ne fa uso accusa cambiamenti dell’umore, del giudizio critico, della personalità, portandolo ad uno stato di euforia e a vivere una distorsione delle realtà spesso causa di incidenti stradali. Esposte anche le varie classificazioni delle droghe, ritenute sostanze psicoattive. Secondo una prima distinzione si suddividono in naturali, come tabacco, caffè, cannabis, papavero da oppio; artificiali (prodotte con l’intervento attivo dell’uomo), ad esempio morfina e cocaina; sintetiche ovvero sintetizzate in laboratorio, come popper, barbi turici, crack. La medicina invece le divide in eccitanti, stimolanti il sistema nervoso centrale; sedative, che posseggono proprietà analgesiche, narcotiche; allucinogene, provocanti uno stato di coscienza di delirio.L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) attesta che l’uso di stupefacenti comporta uno stato di progressiva assuefazione; visto che l’organismo gradualmente si abitua all’utilizzo, per ottenere lo stesso effetto di soddisfazione è necessario aumentare sempre più la dose di droga assunta.

Leonardo Soldati

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