Il dolore
Mercatac, cinquemila studenti in piazza
Dopo tre anni di pausa torna il mercatino della solidarietà. Obiettivo: donare nuovi strumenti all’oncologia del San Jacopo
PISTOIA. Torna, a tre anni di distanza, la 18ª edizione di Mercatac, importante iniziativa di solidarietà che coinvolge scuole pistoiesi ed associazioni di volontariato, aperta a tutta la città, prevista per il 17 maggio dalle 16 alle 23. L'evento, organizzato da Calcit Pistoia (Comitato autonomo lotta contro i tumori) con il patrocinio di Comune, Provincia Asl3 ed Ufficio scolastico provinciale, è finalizzato alla raccolta di fondi per donare strumentazioni all'oncologia interventistica dell'ospedale San Jacopo, settore specialistico dell'oncologia che accomuna competenze radiologiche, chirurgiche ed oncologiche per la diagnosi e la terapia mininvasiva dei tumori.
Ogni classe o scuola che aderisce all'iniziativa allestirà una bancarella in piazza Duomo, nella quale saranno esposti oggetti di ogni tipo (anche usati o costruiti con materiale di recupero), ed il ricavato della vendita sarà destinato all'acquisto di dispositivi ed attrezzature per la cura dei tumori.
«Sotto un manto di stelle abbracceremo tutta la città», così Elio Pacini, presidente di Calcit, definisce questo bellissimo e solidale evento.
«L'amicizia è il tema portante di Mercatac -commenta Fiorenzo Gori, consigliere di amministrazione di Calcit- Voglio sottolineare che questa iniziativa è aperta a tutta la città: solidarietà, accoglienza, pace ed amore sono valori universali. Importanti sono anche la problematica dello spreco e lo sfruttamento della terra: vogliamo così favorire la vendita dell'usato e l'utilizzo di materiale di recupero, al fine di formare un cittadino che sa essere custode delle risorse naturali».
«Da un punto di vista medico -spiega Luca Carmignani, responsabile di oncologia interventistica Asl 3, che collabora con il dottor Andrea Pagliari- Calcit Pistoia con il Mercatac dà aiuto alla cura di molti tumori non operabili per vari motivi. Dopo Amsterdam e Strasburgo, Pistoia è la terza città che può utilizzare la tecnica della crioablazione tumorale; a Pistoia giungono pazienti da tutta Italia perché è dal 2004 che facciamo questi trattamenti, abbiamo molta esperienza. Ci sono pazienti dalla Romania, dalla Croazia ed una paziente da Parigi. L’Asl3 ha avuto un grande avanzamento, con l'acquisizione di apparecchiature per l'oncologia interventistica, come aghi, antenne, criosonde, donate da Calcit attraverso l'operato di Mercatac».
«Questa retorica è motivo di orgoglio -spiega Patrizio Pacini, direttore radiologia ospedale San Jacopo- l'ospedale di Pistoia è stato sede di innovazioni anche in passato, dato che la prima tac ospedaliera è stata fatta proprio a Pistoia negli anni '80. La crioablazione è una tecnica che permette di effettuare certi tipi di manovre che altre tac non permettono».
«Voglio sottolineare l'importanza non solo della tecnologia, ma anche dell'edilizia -afferma Daniele Mannelli, direttore sanitario ospedaliero- il nuovo ospedale, oggetto di innumerevoli critiche, ha permesso di utilizzare nuove tecnologie nella risonanza magnetica, perché è strumentalmente avanzato. La raccolta di denaro ci permette di incrementare il nostro impegno nella tecnica radiologica, nei casi in cui non è possibile intervenire in altri modi. C’è stata un'attenzione rivolta solo agli aspetti negativi che noi non riusciamo a giustificare».
Alessandra Tuci
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