Il Tirreno

Pistoia

Autopsia sul corpo dell’imprenditore morto sull’autostrada

di Tiziana Gori
Autopsia sul corpo dell’imprenditore morto sull’autostrada

Michele Battaglia, 38 anni, è stato investito da un tir sull’A1 «Un ragazzo timido e disposto a farsi in quattro per gli altri»

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PISTOIA. Con caparbietà si era inventato imprenditore: aveva preso la Partita Iva e aperto un’impresa individuale di pulizie. Era bravo e aveva lavoro.

È morto ancora troppo giovane, con tante cose da fare, progetti da realizzare, e con una famiglia che ora ne piange la scomparsa improvvisa, violenta. Michele Battaglia, 38 anni, è stato investito da un tir pochi istanti dopo essere sceso dal suo Fiorino, sull’A1, tra le uscite di Monte San Savino e Valdichiana.

Mancavano pochi minuti alle nove di martedì sera. Secondo una prima ricostruzione della Polizia stradale di Battifolle Battaglia era sceso dal furgone per controllare i danni provocati da una “strusciata” al guard rail. Aveva accostato sulla corsia d’emergenza, ma forse per il buio o per la velocità del tir che stava sopraggiungendo, o perché l’imprenditore si era sporto troppo, il tir lo ha travolto, così come altre auto che stavano sopraggiungendo.

L’autista del tir si è subito accorto di aver investito una persona e si è fermato a prestare i primi soccorsi, chiamando il 118. Purtroppo, l’automedica del 118, arrivata al chilometro 383 dell’A1 insieme a una pattuglia della Stradale per i rilievi dell’incidente, non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane imprenditore, in pratica morto sul colpo.

Gli agenti hanno controllato fino a tarda ora l’esterno del Fiorino, per verificare se era stato precedentemente coinvolto in un sinistro con un altro mezzo o se la strusciata al guard rail era stata frutto di una manovra sbagliata.

La salma di Battaglia è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. «Ci sarà l’autopsia - spiega il babbo di Michele, Fabrizio - Non sappiamo ancora quando ci verrà restituito». In tarda serata la notizia che probabilmente i familiari avranno il corpo del loro caro oggi pomeriggio e che domani, o al più tardi sabato, sarà possibile dare l’ultimo saluto a Michele. I funerali saranno curati dalla Croce Verde di Pistoia.

Michele Battaglia abitava al numero 110 di via Nazario Sauro, dove aveva anche la sede legale della propria azienda - la B.M. Casa - insieme al padre Fabrizio, orologiaio in pensione, e alla mamma Maria Grazia, casalinga. Aveva una sorella minore, Serena. Era testimone di Geova, e frequentava con regolarità la Sala del Regno di via Modigliani, a Casalguidi, dove è grande lo sconcerto per la morte del giovane.

«Come la sua famiglia - ci racconta un’amica d’infanzia, Debora - Michele era umile, discreto. Un ragazzo eccezionale, molto credente, gran lavoratore. Dal niente aveva messo su un’azienda individuale che ora funzionava bene. Si occupava delle pulizie di diversi condomini in città. S’impegnava molto per sbarcare il lunario, e quel poco tempo libero che aveva lo dedicava alla sua grande passione: la pesca, soprattutto di lago».

Una passione ereditata dal babbo, che aveva vinto anche diversi trofei. Cosa mi resterà impresso di Michele? Quella capacità, da vero timido, di tirare fuori all’improvviso battute spiritose. Era un ragazzo disponibile a farsi in quattro per gli amici».

Non era fidanzato ma aveva un buon numero di amici che ora aspettano di poterlo salutare un’ultima volta. Per la famiglia, una grande tragedia da superare con la vicinanza delle persone care.

Era la mezzanotte di martedì quando le forze dell’ordine hanno suonato al campanello di via Sauro. Fabrizio e Maria Grazia Battaglia si sono fatti accompagnare a riconoscere il figlio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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