Sicurezza
Un premio alla coppia anti-alcol
Usciti dalla dipendenza da vent’anni spronano i giovani a non bere
GAVINANA. “A Lorenza e Mario per i loro 20 anni di virtuosità”. Così recita la targa che nei giorni scorsi i coniugi Lorenza Puccianti e Mario Burattini, residenti a Gavinana, hanno ricevuto dall’Acat (Associazione club alcolisti in trattamento) di Pistoia. Il percorso di Lorenza e Mario non è stato in discesa, come per chiunque si trovi a combattere una dipendenza di qualsiasi genere. Ma la loro volontà è stata tanto più forte da spingerli non solo a “guarire” se stessi, ma ad aiutare anche altre persone nella stessa situazione. Marito e moglie, affiatati come ragazzini, possono sentirsi orgogliosi del loro traguardo. «Era il febbraio di venti anni fa quando decidemmo di dire basta all’alcool - racconta Lorenza - per me fu una scelta obbligata poiché dovevo assumere dei farmaci. Così dovetti rinunciare anche al bicchiere di vino a tavola. Mio marito fu coeso con me e fece lo stesso». Da allora per coniugi la vita è molto cambiata, in meglio. «Prima litigavamo di continuo -prosegue Lorenza - da quando abbiamo smesso di bere la famiglia è molto più unita, fra noi è tornata l’armonia. Non è stato facile, ma io e mio marito ci abbiamo messo tanta buona volontà, seguiti dal professor Valentino Patussi e dal dottor Dino Tesi, primo presidente di Acat Pistoia scomparso nel 2009, a cui saremo sempre riconoscenti». Un compito, quello di aiutare gli altri a guarire dalla dipendenza dall’alcool, che i due coniugi svolgono da una decina d’anni come referenti di Acat per la Montagna pistoiese (un ramo di Acat Pistoia). «Siamo molto fieri - concludono Lorenza e Mario - ma lo saremmo ancora di più se riuscissimo ad aiutare altre persone. Abbiamo già seguito alcuni soggetti che oggi ce ne sono riconoscenti. Sulla nostra montagna vediamo molti giovani che, spesso spinti dalla noia, finiscono per trascorrere le serate a bere un bicchiere dietro l’altro al bar o in casa in compagnia. Tanti sono minorenni che commissionano l’acquisto di alcool agli amici maggiorenni. Un appello a questi giovani e alle loro famiglie, a rivolgersi ad Acat senza timore e senza vergogna e a partecipare ai nostri interclub come io e mio marito facemmo a nostro tempo». (e.v.)
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