Sicurezza
«Nessuno colpevolizza i nidi ma qui c’è un bimbo morto»
Ora che con la procura è stato avviato quel rapporto di collaborazione auspicato e che il colloquio con il procuratore facente funzione Giuseppe Grieco e il pm Claudio Curreli ha rasserenato...
PISTOIA. Ora che con la procura è stato avviato quel rapporto di collaborazione auspicato e che il colloquio con il procuratore facente funzione Giuseppe Grieco e il pm Claudio Curreli ha rasserenato i due coniugi, Riccardo e Caterina Pierinelli aspettano con ansia la metà di marzo.
È il 17 marzo la data fissata per la nuova udienza del processo civile che deciderà l’acquisizione della relazione dei due periti del Gaslini. Nell’attesa, i genitori del piccolo Mattia Pierinelli, morto il 7 dicembre 2009 al Meyer dopo 5 giorni di coma in seguito a Sbs (sindrome da scuotimento), sentono di ribadire un concetto che, nella concitazione di settimane intense e dopo l’apparizione alla trasmissione Linea Gialla su La7, è andato sfumando: «Nessuno - afferma Maurilio D’Angelo, legale della famiglia Pierinelli - vuole demonizzare una categoria che sicuramente fa il suo lavoro ogni giorno con impegno, passione, e competenza tecnica».
Già perché le insegnanti dei nidi comunali si sono sentite colpite e “messe in croce” dal clamore mediatico. E la stessa Funzione pubblica, attraverso tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) ha ritenuto di dover intervenire ribadendo l’eccellente e riconosciuta qualità dei nidi pistoiesi, che anche recentemente ha portato a nuove assunzioni.
«I genitori - ribadisce l’avvocato D’Angelo - non vogliono colpevolizzare nessuno in particolare. Nessuno vuole dire che le maestre di Pistoia non siano brave, si sente parlare di eccellenze, e non ho motivo di dubitarne. Semplicemente, qui ci sono dati di esperti (i medici del Gaslini, ndr) secondo cui lo scuotimento sarebbe avvenuto a ridosso della prima tac delle 13,47, cioé quando il bambino si trovava all’asilo. Lo scuotimento non è stato un atto involontario. Può essere stata - afferma D’Angelo - negligenza, o imperizia, ma qualcosa è successo e un bimbo di 9 mesi è morto. Né l’avvocato né la signora Pierinelli dicono che il bambino è stato scosso all’asilo, lo dicono delle tesi mediche. Credo che dovrebbe essere interesse di tutti fare chiarezza rispetto a questo episodio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
