Attenzione
Traffico paralizzato da 2 semafori
Alla frana si aggiunge l’inutile blocco per i lavori della fibra ottica
MARCELLO. Un serpentone luminoso per i fari delle automobili incolonnate in discesa da Abetone. Questa la situazione che nel tardo pomeriggio di domenica si osservava sul tratto della statale del Brennero compreso fra Pian dei Sisi (Cutigliano) e La Lima. Una buona cosa, si potrebbe obiettare, in una domenica di pieno inverno che, grazie al tempo buono e l’innevamento perfetto sulle piste, ha portato un discreto afflusso di sciatori sulla montagna pistoiese. Anche domenica, però, non è mancato il problema di turno connesso alla viabilità. Quella coda di auto, infatti, era conseguenza dei due semafori posizionati sulla statale 12 nel raggio di nemmeno 5 km, uno in località La Lima (nel luogo interessato da una frana dieci giorni fa) e l’altro all’incrocio col ponte dei Casotti (la strada provinciale che sale verso il paese di Cutigliano), dove sono in corso i lavori per l’installazione della fibra ottica. I due semafori, attivi anche di domenica, sono bastati per gettare nel caos il traffico di rientro della domenica. Fra le 17.30 e le 18, l’ora di massimo transito, la coda dal semaforo dei Casotti (dove gli operai erano a lavoro) arrivava fino a Pian dei Sisi (4 km circa). Una volta superato il primo “verde”, ci si trovava nuovamente bloccati nell’incolonnamento generato dal semaforo a La Lima. Facile immaginare l’indignazione degli automobilisti che per percorrere 16 km da Abetone a La Lima hanno impiegato più di un’ora. Chi doveva proseguire verso Lucca ha incontrato in tutto 5 semafori, inclusi quelli posizionati in corrispondenza delle strettoie generate dalle recenti frane in Lucchesia. «Sono infuriato - ci dice Rossano Pagliai, maestro di sci residente a Cutigliano - se i semafori per le frane sono comprensibili, a patto che vengano rimossi in fretta e integrati da movieri, quello dei Casotti attivo di domenica non è giustificabile. Un sacco di amici sciatori mi hanno telefonato chiedendomi se noi del abitanti del luogo potevamo segnalare la cosa. Ho inviato anche una email al sindaco di Cutigliano». «Sono bloccato in una coda chilometrica in direzione La Lima - ci ha detto l’ex sindaco di Abetone, Giuseppe Montagna, domenica sera al telefono– credo che sia giunto il momento di fare qualcosa di serio per questa montagna». Il traffico ha ripreso a scorrere solo dopo le 19 grazie con l’intervento dei Carabinieri e di due vigili. «Non si può più andare avanti così - tuona il sindaco di Abetone, Giampiero Danti - come si può pensare di lasciare un cantiere attivo di domenica sulla statale senza personale a dirigere il traffico? Ci vorrebbe una maggiore organizzazione all’interno dell’unione dei comuni per la gestione dei semafori e dei lavori nei periodi opportuni”. Il tutto, prosegue Danti, «ribadendo che a San Marcello non esiste più un soccorso immediato, come dimostra il recente episodio dello sciatore della Nazionale Giuliano Razzoli che per arrivare a Pistoia in ambulanza ha impiegato più di due ore. Forse questo è colpa di tutti noi, abitanti della montagna, che non abbiamo la mentalità giusta per accogliere i turisti come in altre località, anche emiliane». (e.v.)
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