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l’associazione di montale

Croce d’Oro verso l’autonomia

Croce d’Oro verso l’autonomia

La decisione deriva dai guai finanziari della sede madre di Prato

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MONTALE. La Croce d’Oro è presente a Montale da 42 anni come sezione dell’omonima organizzazione fondata a Prato nel 1905. Ora sembra essere arrivata a un punto di svolta. L’autonomia giuridica potrebbe essere l’unica soluzione per fronteggiare una situazione difficile che minaccia la stabilità dell’associazione. Poche settimane fa la sede centrale di Prato ha reso nota la crisi di liquidità in cui si trova, pari a 200mila euro. Un brivido di paura ha attraversato le nove sezioni presenti sul territorio. Tra queste, sette sono dislocate nella provincia di Prato, due, una a Calenzano e una a Montale, nelle province limitrofe. Il timore che la crisi possa risucchiare le sedi distaccate ha spinto le singole realtà a prendere le dovute misure. Nel mese di dicembre 2013 a Prato si è costituito il nuovo consiglio direttivo dell’associazione. Tra i suoi primi atti, la possibilità di riconoscere alle sezioni virtuose l’autonomia giuridica. Fra queste rientra Montale, che, con 80 volontari e 1500 soci sparsi sul territorio comunale, produce da sola un fatturato pari a 160mila euro. «Proprio in questi giorni il nostro consiglio direttivo - afferma il presidente della sezione montalese Claudio Santini - ha incontrato l’assemblea dei soci per conoscere il suo parere su un’eventuale autonomia. Nel frattempo stiamo cercando un accordo con la sede di Prato per evitare che i tanti sforzi fatti in questi anni vadano perduti». L’indipendenza, certo, porterebbe anche alcuni vantaggi. Fino ad oggi la sezione di Montale ha dovuto rinunciare a numerosi finanziamenti da parte degli istituti di credito locali proprio a causa della sua condizione. «Per lo statuto una sezione è giuridicamente ed economicamente dipendente dalla sede centrale. - dice la segretaria Elena Sodini - Questo però ci impedisce di richiedere finanziamenti agli istituti di credito di Pistoia, a meno che non ci presentiamo insieme ad altre associazioni che condividono le nostre finalità. Allo stesso modo, però, ci troviamo in difficoltà con quelli dell’area pratese, perché operiamo in una provincia diversa». Non mancano i dubbi sulla strada dell’autonomia. Il patrimonio di cui dispone la sezione di Montale è stato acquistato in prevalenza attraverso fondi propri. A queste spese vanno poi aggiunti gli stipendi di due dipendenti.

Massimo Vitulano

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