Il Tirreno

Pistoia

Sel chiede una metro di superficie ed il doppio binario

Sel chiede una metro di superficie ed il doppio binario

La mobilità nell’area fra Firenze, Pistoia e Lucca è al centro di un’interrogazione ai ministri di Ambiente e Trasporti

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PISTOIA. Quali misure intende adottare il governo sulla mobilità nell'area metropolitana compresa tra Firenze, Pistoia e Lucca? È quanto chiedono in un'interrogazione al ministro dei Trasporti e al ministro dell'Ambiente i deputati di Sel Marisa Nicchi, Martina Nardi e Stefano Quaranta, secondo i quali è necessaria «una metropolitana leggera per soddisfare l'esigenza dei collegamenti veloci tra queste città e il capoluogo regionale, principale centro attrattore di traffici». L'interrogazione depositata da Sel prende le mosse dalle intenzioni del governatore toscano Enrico Rossi, che ha espresso la necessità di un raddoppio di binario nella linea Pistoia-Viareggio, e da quelle dei sindaci delle città interessate, che auspicano il raddoppio e la velocizzazione della linea ferroviaria Viareggio-Firenze, oltre che la realizzazione di un efficiente collegamento metropolitano lungo la tratta Viareggio-Lucca-Pistoia-Prato-Firenze. «Su rotaia - viaggia il 40% della popolazione toscana e il 50% della produzione economica - spiega Nicchi, prima firmataria dell'interrogazione - Per questo è opportuno che il governo si esprima sulla priorità o meno di investire nella costruzione di una metropolitana leggera di superficie per ottimizzare gli spostamenti dei cittadini e per favorire lo sviluppo di una mobilità sostenibile».

«L'unica risposta che è stata data ad oggi all'esigenza di mobilità delle persone e delle merci - conclude Nicchi - è l'intenzione di realizzare la terza corsia sull'autostrada A11 Firenze-Mare, che costerà oltre due miliardi di euro ed è scelta di ulteriore cementificazione della Toscana e che, bene che vada, andrà a regime nel 2025. Prima dell'autostrada è necessario rafforzare la rete ferroviaria».

Il Sel si rifà uno studio datato nello studio di fattibilità tecnica dell'ingegnere Angelo Pezzati datato addirittura 1987, che dimostrava come «il raddoppio dei binari ferroviari ad ovest di Pistoia era tecnicamente possibile e che, con opportune e limitate variazioni di tracciato, si potevano raggiungere velocità assai elevate, fino a 140 Km/ora. In conseguenza di tale studio - scrive il Sel - il Cda delle Ferrovie dello Stato nel 1987 aveva deliberato il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca e l'allora ministro dei Trasporti aveva ratificato tale decisione prevedendo il relativo finanziamento (il progetto era caduto nel dimenticatoio come conseguenza di una successiva crisi di governo)». La necessità della metropolitana della maxi-area invece era stata ventilata per la prima volta in un convegno del 2000 che si era tenuto proprio a Pistoia.

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