Italia
Porrettana: in 200 manifestano sui binari della frana
Nonostante il maltempo, è stata numerosa la partecipazione dei cittadini che si sono ritrovati alla Cugna per una protesta pacifica sui tempi della riapertura della linea trans-appenninica
Nonostante il maltempo, quasi 200 persone si sono ritrovate a La Cugna, piccola frazione lungo la strada regionale Porrettana, per manifestare in maniera pacifica dopo la chiusura dell'omonima ferrovia Pistoia-Porretta Terme che dallo scorso 5 gennaio è interessata da una frana poco a valle di Corbezzi ed interrotta al trasporto su rotaia.
L'evento, dal titolo "Porrettana: arrivederci, a presto! Non gettiamo la spugna, troviamoci tutti alla Cugna" è stato organizzato dal comitato "Viva la Porrettana Viva" contro l'assenza di informazioni certe sulla riapertura della linea trans-appenninica: si parla di quattro mesi, come minimo, ma i tempi potrebbero essere più lunghi.
Dopo il presidio, i manifestanti sono scesi a piedi attraverso un percorso abbastanza avventuroso in una sorta di pellegrinaggio nel luogo nel quale è avvenuta la frana. Un percorso alternativo, ed anche imprevisto alla vigilia: questo perché, da sabato, almeno dieci operai di Rfi sono saliti in montagna per transennare tutta l'area dalla stazione di Corbezzi in giù per evitare che i manifestanti finissero sui binari, nonostante di treni non ce ne sia traccia da un mese.
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