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Pistoia

L’inceneritore sparirà ma fra 9 anni

L’inceneritore sparirà ma fra 9 anni

L’assemblea dell’Ato centro decide di lasciare aperto solo l’impianto di Case Passerini per Firenze-Prato-Pistoia

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PISTOIA. Inceneritore addio, anche se ci vorrà del tempo (entro il 2023) per la rottamazione definitiva. La notizia ufficiale, visto che è da mesi che se ne parla e da tempo è questo l’orientamento delle principali istituzioni, è arrivata con l’approvazione del piano d’ambito, approvato dall’Autorità Toscana centro (Ato). Il piano, in sostanza, prevede di lasciare su tre province - Firenze, Pistoia e Prato - solo l’impianto di Case Passerini. Il piano non indica un sì o un no agli impianti, ma il voto dei sindaci che fanno parte dell’Ato è stato inequivocabile. E il termovalorizzatore di Montale andrà a naturale chiusura, al massimo quando scadrà il mutuo nel 2023. Salta, quindi, ogni eventualità di raddoppio, progetto per anni ventilato dalle istituzioni e osteggiato dai comitati. In materia di rifiuti, la discussione sul piano d’ambito riserva altre novità.

A darne notizia è il Comune di Pistoia (rappresentato dall’assemblea a Firenze dal vice-sindaco Daniela Belliti), visto che sono state accolte quasi tutte le osservazioni che l’ente aveva presentato al piano d’ambito dell’Ato Toscana Centro. Tra le richieste recepite dal Piano, il raddoppio delle ore di apertura settimanale degli sportelli al pubblico e la revisione delle stime della produzione dei rifiuti, rivista al ribasso per via della crisi economica e dell’introduzione massiccia del porta a porta. Inceneritore a parte, vediamo le altre novità.

Raccolta differenziata all’89% nel 2018. «Quelli ottenuti sono risultati importanti e positivi - spiega il vicesindaco Belliti - che vanno anche a rafforzare le previsioni contenute nel Piano dei rifiuti in discussione nel consiglio regionale toscano, che si propone su tutta la Regione l'obiettivo della raccolta differenziata al 70% entro il 2020. L’Ato Toscana Centro pone un obiettivo ancora più ambizioso del 70% di differenziata entro il 2018 grazie anche all'impegno del Comune di Pistoia di raggiungere sempre nel 2018 l'89% di raccolta differenziata». Il Comune di Pistoia aveva presentato numerose osservazioni, ipotizzando uno scenario più virtuoso rispetto a quello previsto dal Piano, con una produzione di rifiuti inferiore dovuta da una parte alle buone pratiche che si sono diffuse (come i fontanelli, i prodotti alla spina o i negozi dedicati solo a prodotti sfusi) e dall'altra ad una previsione più realistica sulla ripresa economica e del conseguente andamento dei consumi.

Diminuiscono i centri raccolta. L'amministrazione aveva inoltre proposto una riformulazione del fabbisogno degli impianti di trattamento del Rsu che, per il termovalorizzatore di Montale in particolare, sancisse fin da subito il superamento della previsione di ampliamento dell'impianto. Per ridurre ulteriormente i costi per i cittadini, il Comune di Pistoia ha proposto l'ulteriore ottimizzazione della mappa dei centri di raccolta (11 milioni di euro di costo), che passano da 41 a 36.

Sportelli aperti due giorni in più. Per pagare le bollette gli sportelli al pubblico verranno aperti per 20 ore la settimana spalmate su quattro giorni, raddoppiando le previsioni del piano d’ambito.

Meno rifiuti prodotti rispetto al previsto. Il lavoro compiuto con l'Ato ha portato a una modifica significativa della originaria proposta di Piano, che ora prevede di collocare al 2015 una revisione generale sulla produzione dei rifiuti, aggiornando i flussi attualmente previsti e consegnando alle province il quadro aggiornato per apportare le modifiche alla previsione degli impianti esistenti, con l'obiettivo di ridurne il numero. Sul termovalorizzatore di Montale il Piano si limita adesso ad indicare l'attuale attività dell'impianto, cancellando di fatto definitivamente il suo potenziamento.

Francesco Albonetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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