Il Tirreno

Pistoia

I bar assicurano: la tazzina non aumenta

di Alessandra Tuci
I bar assicurano: la tazzina non aumenta

Comunicato di Confcommercio: a Pistoia non si supera la soglia, anche psicologica, di un euro per l’espresso

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PISTOIA. Il prezzo della tazzina ( per adesso) non aumenta. Il costo sarebbe dovuto passare da 1euro ad 1 euro e 10 centesimi a tazzina ma, almeno per ora, ciò è accaduto solo in pochissime zone della nostra penisola. Confcommercio evidenzia che su ogni prodotto/servizio e quindi anche sul prezzo della tazzina di caffè gravano i costi direttamente connessi alla produzione di ciascuno di essi (materia prima e lavoro) e i costi generali dell’azienda, in modo proporzionale alla loro incidenza sui ricavi.

Considerando questo, nella migliore delle ipotesi, il margine lordo della caffetteria non supera il 10%”.

«Sotto il profilo della dinamica dei prezzi –afferma Fipe-Confcommercio Pistoia- negli ultimi due anni l’aumento medio del prezzo delle tazzine è stato costantemente sotto l’inflazione generale. Molti pubblici esercizi lo tengono fermo da 3-4 anni, nonostante ci sia un incremento importante dei costi di gestione. Le motivazioni di questo mantenimento o aumento minimo del prezzo stanno nella volontà dei pubblici esercizi di non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini e delle famiglie, già fortemente provate dalla diminuita capacità di acquisto dovuta all’innalzamento di tassazioni e bollette, dalla quale deriva una continua ed inevitabile diminuzione dei consumi».

L’aumento dei prezzi del caffè in tazzina deriverebbe dall’aumento vertiginoso degli acquisti della materia prima nei paesi d’origine. In questi mesi il prezzo del caffè verde, come quello di molte altre materie prime, sta subendo un aumento considerevole.

Il rialzo dei prezzi delle materie prime, sempre più drastico, incide sui mercati internazionali portando, inevitabilmente, ad un aumento del costo del caffè nei bar.

«La maggior parte delle aziende di somministrazione, fino ad oggi, ha scelto di non riversare sui consumatori l’incremento altissimo dei costi che hanno subito per servizi quali l’acqua e lo smaltimento dei rifiuti- conclude Confcommercio- diminuendo spesso il proprio margine ma, nel lungo periodo, le imprese rischiano il collasso. Per questo chiediamo con forza una revisione della tassazione».

A Pistoia, per adesso, si resta sull’euro o un decimo di euro sotto.

In altre realtà invece è già scattato il caro-espresso. Non parliamo di Forte dei Marmi dove da un paio di anni si viaggia sull’euro e 10. Ma un euro e10 centesimi abbiamo pagato il caffè in un noto bar di Livorno (il Papillon, per l’esattezza), cosa abbastanza strana visto che la città labronica non è certo una capitale turistica.

Anche in importanti locali – come la pasticceria Mannori di Prato - la tazzina è ferma sull’euro.

Molti baristi temono fortemente l’effetto psicologico di quei 10 centesimi in più che ti portano a chiedere il resto se non hai i soldi contati.

Soprattutto in un momento dove la pausa al bar è in forte calo e anche le stesse colazioni (caffè o cappuccino con pezzo dolce) tendono a contrarsi e molti si rifugiano, al mattino, nella cucina di casa.

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