Il Tirreno

Pistoia

Boschi e neve umida: ad Abetone come sulle piste olimpiche di Sochi

di Elisa Pacini
Boschi e neve umida: ad Abetone come sulle piste olimpiche di Sochi

Gli azzurri della nazionale di sci si sono allenati per due giorni sulle “Zeno” e sulla “Coppi” Coach Prosch: «Ci servirà a non farci trovare impreparati alle condizioni che troveremo in Russia»

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di Elisa Pacini

ABETONE

Abetone per queste Olimpiadi invernali 2014 più che mai si sentirà vicina agli atleti della nazionale azzurra maschile di sci alpino, che ha ospitato giovedì e venerdì come ultima tappa di allenamento ufficiale prima del decollo per Sochi, in Russia.

«Conosco Abetone da molti anni – ci ha spiegato l’allenatore Alexander Prosch, sulle piste dell’Ovovia – ci venivo con gli allievi del centro sportivo dei Carabinieri e da ragazzo per il Pinocchio sugli sci. L’allenamento sulle piste di Abetone, sia per il tipo di pendii che per i tracciati contornati dal bosco e con neve umida, tipici delle località vicino ai mari, servirà a non farci trovare impreparati di fronte a qualsiasi condizione troveremo a Sochi. L’obiettivo? Portare a casa almeno una medaglia per le discipline tecniche».

Grinta ma anche amicizia e spirito di squadra è l’aria che si respira fra gli azzurri della nazionale, che abbiamo raggiunto all’hotel Abetone e Piramidi. Tutti loro avevano già sciato, in occasione dei Campionati Italiani o del Pinocchio, all’Abetone, dove si sono allenati sulle piste Zeno dell’Ovovia e Coppi del Pulicchio.

Ha giocato in casa Giuliano Razzoli, campione olimpico in carica (Vancouver 2010), che, tra l’altro, nel pomeriggio di ieri è rimasto vittima di una brutta caduta che lo ha costretto ad un lungo ceck-up al pronto soccorso di Pistoia (come scriviamo nelle pagine dello Sport).

«Da tanti anni mi alleno ad Abetone – ha detto comunque venerdì – fa sempre piacere qui vicino a casa mia, dove ogni volta ti mettono a disposizione tutto ciò che serve per fare un buon allenamento. Stavolta anziché da solo come faccio sempre sono venuto con la squadra».

«Il tempo non è stato ottimo ma siamo venuti qui proprio per cercare condizioni un po’ diverse e abbiamo fatto comunque un buon allenamento – spiega Stefano Gross – Partiremo dall’Italia il 17 febbraio, per allenarci ed abituarci alle condizioni di Sochi in vista dello slalom del 22 febbraio».

«Conoscevo già le piste di Abetone – aggiunge Roberto Nani – l’umidità ed i pendii sono la più grossa differenza con le Alpi. Non abbiamo potuto fare tutto l’allenamento che volevamo a causa del tempo, ma siamo stati molto bene».

«Vengo ad Abetone da 15 anni – prosegue Davide Simoncelli – l’allenamento non è andato benissimo per le condizioni meteo, ma bisogna ringraziare per l’aiuto e la grande disponibilità degli operatori. Le piste sono molto valide, ci si può allenare bene. Il pregio ed anche il difetto è che, essendo vicini al mare, ad Abetone c’è molta umidità: nelle belle giornate la neve diventa subito dura, una condizione che noi cerchiamo, ma capita anche di trovare condizioni di umidità un po’ troppo al limite».

«Ero già stato ad Abetone diverse volte e fa sempre piacere tornare – ha detto Luca De Aliprandini – ospitalità ottima e ottimo cibo».

«Ancora mi manca un po’ per essere ad altissimo livello sia in slalom che in gigante – chiude Manfred Moelgg – ma c’è ancora una settimana di allenamento. A Sochi proverò a dare più gas».

Altro servizio a pagina 17

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