Il Tirreno

Pistoia

Madre e figlio i rapinatori del 93enne

Madre e figlio i rapinatori del 93enne

Denunciati a tempo di record grazie a un maresciallo che faceva footing

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PISTOIA. Grazie al colpo d’occhio di un maresciallo dei carabinieri amante del footing, sono stati individuati e denunciati a tempo di record gli autori della rapina messa a segno giovedì mattina ai danni di un 93enne appena uscito dal supermercato Conad di via dello Stadio. Si tratta di due nomadi, madre e figlio, residenti nel campo di via Ciliegiole. Il bottino – il poportafogli con 40 euro e i documenti – è stato recuperato e restituito all’anziano pensionato, che, el tentativo di bloccare i due ladri era caduto a terra riportando lievi lesioni, giudicate guaribili in sei giorni.

Attorno alle 9,30 di giovedì, il pensionato era stato avvicinato dai due nomadi (23 anni lui, 59 la madre) con la scusa di avere delle indicazioni stradali per raggiungere l’ospedale. A un certo punto, mentre la donna lo distraeva, il figlio è riuscito a sfilargli dalla tasca del soprabito il portafoglio. I due si sono subito allontanati per dirigersi verso la loro auto, ma il 93enne pensionato, a dispetto della sua età, li ha inseguiti gridando loro di restituirgli i soldi e cercando di bloccarli. Ma, urtato dallo specchietto retrovisore, è stato scaraventato a terra.

Mentre sul posto accorrevano i carabinieri del Norm, l’auto dei due ladri – una Opel di colore verde – è stata scorta poco lontano da un maresciallo della Stazione di Capostrada che, libero dal servizio, stava facendo footing attorno allao stadio. Il militare si è insospettito dal comportamento del conducente e si è annotato mentalmente il numero di targa, memorizzando inoltre il volto suo e della donna che era insieme a lui nell’abitacolo. E subito ha telefonato con cellulare alla centrale operativa del 112. Così, quando il pensionato rapinato, poco dopo, ha sporto denuncia, i due episodi sono stati collegati tra loro. E ieri mattina i carabinieri del Norm, si sono presentati al campo nomadi di via Ciliegiole. A niente è servito a madre e figlio staccare i cavi della batteria dell’Opel nel tentativo di simulare che l’auto fosse guasta: i due sono stati riconosciuti immediatamente dal maresciallo. Messi di fronte all’evidenza, i due non hanno potuto far altro che restituire il bottino. (m.d.)

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