Il Tirreno

Pistoia

Industriali fuori da Uniser Scelte ormai incompatibili

Industriali fuori da Uniser Scelte ormai incompatibili

Dopo la Provincia anche l’associazione di piazza Garibaldi lascerà l’Università la cui offerta è mirata verso il vivaismo e la sanità trascurando la meccanica

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PISTOIA. Dopo la Provincia anche Confindustria esce da Uniser, il consorzio pubblico-privato di gestione dei servizi del polo universitario pistoiese. Il consiglio direttivo dell’associazione di piazza Garibaldi ha deliberato in questo senso e le lettere di recesso sono già state inviate al presidente del consorzio universitario. Coerentemente con questo atto, la presidente Federica Landucci ha rassegnato le dimissioni dal consiglio di amministrazione di Uniser, dove sedeva in rappresentanza della camera di commercio. «Voglio precisare che la scelta non è motivata da aspetti negativi nei confronti di Uniser - afferma Marcello Gozzi, neo-presidente di Confindustria da dicembre 2013 - ma dal fatto di voler localizzare risorse verso le iniziative degli associati. Le scelte di Uniser hanno poco a che fare con le nostre scelte, si tratta di attività troppo distanti. Questa iniziativa è in corso già da parecchi mesi, non è una mia scelta. Quando sono entrato già vi era urgenza di fare questo». «È una decisione di coerenza. Le scelte di Uniser sono orientate tutte verso progetti sanitari e vivaistici, molto distanti da noi - spiega il presidente Gozzi - Continueremo a mantenere gli impegni presi per tutto il 2014, anche se il nostro contributo non è elevatissimo. Avremmo potuto comunicare questa decisione anche tra qualche mese, ma ci sembrava opportuno informare prima». Lo scorso agosto questa scelta era stata presa anche dalla Provincia, socio dell’Uniser al 22%: il consiglio di palazzo Balì aveva approvato all’unanimità la proposta che la giunta attribuiva ai tagli statali che avrebbero potuto portare alla soppressione dell’ente, facendo risparmiare alla Provincia stessa 130mila euro l’anno. In base al disegno di legge chiamato “Svuota province” la presidente Federica Fratoni aveva palesato la necessità di dover utilizzare spese ed investimenti in attività “tipiche”, tagliandone altre, dato che le competenze della Provincia riguardano soprattutto gli istituti scolastici superiori. «Scelta sofferta ma inevitabile» aveva affermato infatti la Fratoni, non escludendo però la possibilità di poter destinare altri fondi al funzionamento del consorzio. Anche il presidente di Confindustria infatti parla di una «Scelta necessaria, già maturata ed adesso concretizzata». Tra gli organi di Uniser figurano la Fondazione cassa di risparmio Pistoia e Pescia, il Comune di Pistoia, la Camera di commercio, Ansaldobreda spa, l’Università di Firenze, il Comune di Quarrata, Confcommercio Pistoia. L’offerta didattica complessiva comprende corsi di laurea in scienze vivaistiche, ambiente e gestione del verde, ai quali si affiancano le professioni sanitarie della facoltà di medicina, tra i quali, in particolare, infermieristica e fisioterapia.

Alessandra Tuci

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