Il Tirreno

Pistoia

«Siamo dottoresse», e rubano oro e soldi

«Siamo dottoresse», e rubano oro e soldi

Truffa ai danni di due pensionati di Ramini: «Ero appena tornato dall’ospedale, sapevano tante cose»

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Deve essere stata davvero una sorpresa quando il signor Rinaldo e la moglie hanno scoperto che le due dottoresse che si erano presentate in casa loro non erano altro che due truffatrici.

Due giorni fa, tra le 11,30 e le 12 si sono presentate in via del Pillone (nella frazione di Ramini) a casa dei Gai due donne di circa trentacinque anni, vestite di nero, con accento toscano. Hanno detto di essere due dottoresse che dovevano controllare la cura che era stata data a Rinaldo, da poco dimesso dall'ospedale.

I due pensionati hanno ritenuto possibile che dicessero la verità: le due donne erano in possesso di molte informazioni mediche che corrispondevano al vero. Un particolare inquietante alla luce del raggiro messo in atto poco dopo. Evidentemente avevano raccolto notizie e probabilmente non sono inesperte del “mestiere”.

Mentre una visitava l'uomo, l'altra con una scusa ha chiesto di controllare alcuni documenti della coppia per verificare la pensione. Dopo hanno anche chiesto dei soldi, così Rinaldo le ha dato cento euro che aveva nel portafoglio. Ma non gli bastava. Subito dopo le due donne hanno chiesto altri soldi, allora la moglie è andata in garage dove li aveva nascosti. Una delle due truffatrici l'ha seguita e prima di ritornare dalla complice e da Rinaldo ha avuto il tempo di prendere il borsone dove erano nascosti soldi e gioielli per un valore di cinquemila euro. Con una scusa poi la finta dottoressa si è diretta fuori dicendo di dover andare da un'altra famiglia.

Dopo cinque minuti l'altra ha chiesto a Rinaldo di stare fermo sul divano mentre lei andava in auto a prendere un altro apparecchio per la visita. Rinaldo e la moglie sono rimasti in casa ad aspettare ma le due donne non sono tornate anzi sono partite velocemente con la macchina grigia di piccola cilindrata con la quale erano arrivate. Così i coniugi hanno realizzato quanto accaduto ed hanno scoperto il furto rimanendo nello sgomento. La cosa curiosa della vicenda è che Rinaldo davvero era stato in ospedale e le notizie mediche in possesso delle due donne corrispondevano al vero, ecco perché signori Gai non hanno avuto sospetti ed hanno fatto entrare in casa due sconosciute.

Caterina Benini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze