Sicurezza
Artistico senza aule Uniser disponibile a ospitare 10 classi
Il presidente Pagnini: «Gli spazi ci sono, dobbiamo risolvere alcuni cavilli burocratici». Previste iscrizioni in aumento
PISTOIA. Circa 900 studenti iscritti, poche aule e spesso fatiscenti: questi i problemi che continuano ad affliggere uno dei licei più frequentati, il liceo artistico Petrocchi. E sempre per questi motivi un gruppo di genitori di studenti frequentanti il liceo, lancia un appello tramite una lettera aperta, affinché il problema degli spazi trovi presto una risoluzione, almeno temporanea.
La soluzione definitiva, prospettata già da tempo dal comune di Pistoia, sarebbe quella di destinare al liceo Petrocchi alcuni locali dell'ex ospedale del Ceppo. Una soluzione che però richiede tempi lunghi. E intanto i circa 800 studenti della sede pistoiese del liceo (un altro centinaio di studenti frequentano la sede distaccata di Quarrata) continuano a dividersi tra varie aule e succursali sparse per la città: oltre alla sede centrale in piazzetta San Pietro, altre aule in via Antonini, alcune al secondo piano dell'Istituto Pacinotti, un laboratorio in piazza San Leone e la succursale di via del Bottaccio dove però l'intero secondo piano (tre aule e due laboratori) sono stati chiusi a causa di infiltrazioni d'acqua, che continuano a causare danni anche al primo piano. Una carenza di spazi insostenibile per docenti e studenti.
Le trattative che potrebbero risolvere temporaneamente parte dei problemi del liceo sono quelle già in atto tra Provincia e Uniser, il polo universitario pistoiese, che nella sua sede di via Pertini ha a disposizione circa 10aule non occupate. In questi giorni Uniser ha ufficialmente dato la disponibilità ad accogliere le classi del liceo nella sua sede. Da definire però sono ancora i tempi e le modalità. I problemi da risolvere sono principalmente legali e amministrativi: «Il 12 febbraio ci sarà un altro incontro tra Provincia, Fondazione Caripit (proprietaria dell'immobile di via Pertini) e Uniser - spiega il presidente di Uniser, Alessandro Pagnini - aspettiamo di sapere anche cosa accadrà alla Provincia di Pistoia, definire se questa locazione andrà pagata o no e eventualmente a carico di chi, se la Provincia dall'anno prossimo non ci sarà. Bisogna accertare le responsabilità e a chi eventualmente passeranno gli oneri. Le questioni da affrontare sono varie: per esempio, ci sono lavori da fare e finire in alcune di queste aule che spetterebbero al comune. Tutte questioni che sono sicuro trovaranno buona risoluzione».
L'appello dei genitori è infatti rivolto proprio a Uniser e Provincia, affinché "si possa trovare una soluzione temporanea che permetta ai nostri ragazzi di svolgere le loro attività in modo più proficuo e con meno disagi". Intanto il numero di studenti che scelgono il liceo artistico pistoiese sembra destinato a crescere: «Stiamo avendo un'affluenza maggiore dell'anno scorso alle giornate di orientamento e per le preiscrizioni (aperte fino a fine febbraio), tanto da avere la fila fuori scuola - spiega la preside Elisabetta Pastacaldi - la soluzione transitoria di Uniser sarebbe ottimale, in attesa di quella definitiva dell'ex Ospedale del Ceppo».
Eleonora Ferri
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