Il Tirreno

Pistoia

Oltre 12mila utenti di Pistoia aspettano il rimborso fognatura

Scontro fra Comune e Publiacqua: per Palazzo di Giano il ritorno dei soldi deve essere automatico Ma il gestore dell’acquedotto pretende che siano i cittadini a presentare, uno per uno, la domanda

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PISTOIA. Rimborsi Publiacqua sulla mancata depurazione: le informazioni agli utenti si trovano anche anche sul sito del Comune di Pistoia.

Come spiega l’ufficio stampa del Comune, succede che «Facendo seguito agli impegni presi durante il consiglio comunale dello scorso 20 gennaio, l’amministrazione comunale ha inserito le informazioni per gli utenti sul sito dell’Ente.

L’assessorato alle partecipate ha anche chiesto «nell’ultima assemblea dell’AIT di prevedere il rimborso automatico in bolletta per coloro che ne hanno diritto.

Il Comune ha inserito in «evidenza sul sito ufficiale dell’Ente la comunicazione che riguarda i rimborsi a quei cittadini che tra il 16/10/2003 e il 15/10/2008 hanno pagato per il servizio di depurazione, pur non avendone usufruito.

«Si tratta in tutto di 12mila 216 utenti (dati forniti da Publiacqua) che in base alla sentenza 335 dell’ottobre 2008 hanno diritto ad un rimborso da parte di Publiacqua in quanto hanno pagato in bolletta una quota parte destinata alla depurazione delle acque, pur non essendo allacciati alla rete fognaria pubblica.

«Di questi utenti però – spiega ancora il comunicato del Comune – solo 524 hanno finora presentato la domanda necessaria ad ottenere il risarcimento. In tutto Publiacqua, sempre in base ai dati forniti dalla stessa azienda all’amministrazione comunale, deve restituire agli utenti di Pistoia un totale di 2.726.357 euro».

Una cifra non da poco. L’assessorato alle aziende partecipate ieri, nel corso dell’assemblea dell’AIT, ha chiesto formalmente che l’Autorità Idrica Toscana si attivi per fare un controllo rigoroso sulle aziende circa le modalità dei rimborsi e il livello da essi raggiunto.

«Per quanto riguarda i rimborsi automatici agli utenti che ne hanno diritto da effettuarsi in bolletta, l’Autorità Idrica sostiene che la legge indica necessaria “l’istanza documentata” da parte dell’utente, mentre il consiglio regionale con una mozione del 30 maggio 2012 invitava l’AIT a provvedere ai rimborsi diretti nelle bollette (la mappatura della depurazione e la banca dati degli aventi diritto è peraltro a disposizione)».

L’assessore alle aziende partecipate ha chiesto pertanto al Direttore generale dell’AIT una risposta formale di chiarimento in merito alla questione, che è attesa nei prossimi giorni, e comunque l’impegno a rendere più agevoli possibili per i cittadini i rimborsi dovuti attraverso direttive da inviare alle aziende»

Insomma il Comune vorrebbe che il rimborso fosse automatico e non su domanda, come pretenderebbe Publiacqua. E’ chiaro che l’interesse prevalente, quello degli utenti, dovrebbe propendere per laprima ipotesi.

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