Il Tirreno

Pistoia

La bella storia di Carmine, il re delle paste

Il figlio racconta il pasticcere scomparso: arrivò a 10 anni dalla Calabria e subito trovò lavoro

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PISTOIA. Dalle paste della domenica, a quelle sfornate prima ancora del levar del sole per il popolo della notte di ritorno dalle discoteche. Dalle torte fatte apposta per rendere uniche le cerimonie ai pasticcini per le coppie di innamorati all'uscita dal cinema: Carmine Lonetti, per tutti semplicemente Carmine, ha reso con la sua creatività di pasticcere e la sua passione per il suo lavoro, più dolce la vita di tanti pistoiesi. Per questo da ieri mattina, da quando intorno alle 12 la salma è stata esposta alla Misericordia di via del Can Bianco, in tanti si sono stretti intorno alla moglie Laura, compagna di vita e braccio destro sul lavoro, ai figli Stefano e Davide e a tutta la famiglia di questo artigiano della dolcezza.

«Il suo lavoro era la sua vita- ci racconta il figlio Stefano, che ha seguito le orme del padre come pasticcere- non gli pesavano gli orari, le feste al lavoro...da quando è arrivato a Pistoia ha iniziato a fare il pasticcere, lo fa da 50 anni praticamente”. Arrivato giovanissimo dalla Calabria quando non aveva più di 10 anni, da subito Carmine ha iniziato ad imparare il mestiere di pasticcere che da 40 anni lo ha fatto entrare, con discrezione come era nel suo stile, nella vita di tanti pistoiesi. Il primo laboratorio a Bottegone, poi i locali sul Viale Adua e via Cavour con al fianco la sua Laura e dal 2000, la pasticceria di corso Gramsci da ieri chiusa per lutto. La malattia si è portata via Carmine a soli 63 anni dopo una vita di impegno in un lavoro faticoso, che non ha orari soprattutto se come la famiglia Lonetti, porti avanti un locale storico e molto apprezzato aperto tutta il giorno. “Parlare di giornate è riduttivo- dice Stefano Lonetti- le sue iniziavano la notte, con le paste per i ragazzi...per tutta la mattina stava nel laboratorio, poi il pomeriggio era dietro al bancone. Conosceva tutta la città...” Proprio il popolo della notte, i più giovani, hanno salutato Carmine a loro modo tramite i social network fin da quando la notizia della sua scomparsa si è diffusa in città. “Il tuo cremino era la conclusione più dolce che una serata potesse regalare” ha scritto qualcuno su facebook salutando quello che per altri era lo “zio” Carmine. Un punto di riferimento con i suoi dolci e l'atmosfera familiare del suo negozio.

I funerali si svolgeranno oggi alle 15 alla Misericordia.

Elisa Pacini

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