Gioco
La Breda in corsa per la metropolitana di Lusail in Qatar
E’ una città satellite di Doha in corso di costruzione La commessa vale al momento 700 milioni di dollari
PISTOIA. Lusail è una città satellite, a 15 chilometri da Doha, la capitale del Qatar, uno degli stati più ricchi e solvibili del Pianeta. È una città in corso di costruzione che ospiterà fra i 200 e i 250mila residenti. Fra le altre cose avrà uno stadio avveniristico che ospiterà partite del Mondiale di calcio del 2018.Questa città avrà una linea metropolitana del costo da 700 milioni di euro. In corsa per realizzarla c’è anche Finmeccanica. Alla gara per la commessa partecipano sia Ansaldo Sts (specializzata nella segnalazione ferroviaria) sia AnsaldoBreda, costruttrice dei treni. La notizia della commessa di Lusail non è nuova, ma è stata ribadita e ricordata dal premier Enrico Letta nel corso della sua visita nei paesi del Golfo.
Letta, come abbiamo letto su tutti i quotidiani, è andato in cerca di un partner per Alitalia ma anche di investimenti in petroldollari sull’Italia.
Fra gli argomenti portati dal governo italiano ci sono importanti privatizzazioni come quella delle Poste e quella di Fincantieri (gruppo che fa capo ancora una volta a Fimeccanica).
Ma c’è anche l’idea che l’Italia possa fare molto negli appalti in ballo per lo sviluppo di questa parte del pianeta, beneficiato dal petrolio (finchè naturalmente durerà).
La commessa per Lusail è gestita dalla Qatar Diar Real estate investiment company, una società dello stato del Golfo che segue il masterplan della nuova città.
Saranno loro a decidere a chi affidare questa importante commessa. A Doha, capitale del Qatar, c’erano anche i vertici di Finmeccanica, ma loro era nel Golfo per cercare di vendere armi, ovvero i sistemi di puntamento che l’azienda italiana ha in portafoglio e che sono fra i più precisi e affidabili del mondo.
Insomma una trasferta importante per l’Italia e forse anche per AnsaldoBreda. Che intanto, veniamo alle nostre cose, aspetta di conoscere il proprio destino.
Un mistero – definiamolo così – che al momento non si scioglie. Ma che in qualche modo dovrà sciogliersi, visto che le commesse – vedi quella dell’Etr Mille – sono in scadenza e il contenzioso per il Fyra con Olanda e Belgio non sembra avere fine.
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