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Chiama il 112: «Faccio saltare la cartiera»
Da due giorni senza luce per la frana dà in escandescenze Cinquantenne della Lima arrestato e condannato a 6 mesi
LA LIMA. «Farò saltare con una bomba la cartiera della Lima». Questo è il contenuto della telefonata che i carabinieri della centrale di San Marcello hanno ricevuto nella sera di sabato scorso. Una voce piena di rabbia di un uomo che dopo aver chiamato il 112, il numero dei carabinieri, ha gridato che avrebbe fatto saltare l’ex stabilimento industriale della famiglia Cini con un ordigno che stava confezionando egli stesso. La telefonata minatoria ai carabinieri è apparsa subito come infondata, ma ovviamente questo è bastato per far scattare un campanello d’allarme. I carabinieri hanno subito attivato i loro accertamenti e nel giro di poco tempo hanno individuato l’autore della telefonata: un uomo di cinquant’anni residente nella frazione della Lima (nel comune di Piteglio) che gli uomini dell’Arma hanno prontamente raggiunto nella propria abitazione. All’arrivo dei carabinieri, il cittadino si trovava in evidente stato di ebbrezza per aver assunto alcol e sotto l’effetto di qualche droga, condizione a cui sarebbe da ricondurre l’insolito gesto. La perquisizione dell’abitazione da parte dei carabinieri non ha rinvenuto alcun ordigno, a prova dell’infondatezza della minaccia. L’uomo comunque ha rivendicato quella telefonata minatoria argomentando di essere stufo di vivere in assenza di energia elettrica, condizione in cui si trovava la sua abitazione da due giorni, ovvero da quando la grossa frana che si era verifica sul versante a monte della statale del Brennero in località aveva tranciato alcuni cavi dell’elettricità interrompendo la fornitura ad alcune case. Siccome aveva alcune ferite sulle mani, che probabilmente si era procurato da solo in un momento di poca lucidità, i carabinieri hanno contattato il 118 che lo ha accompagnato al pronto soccorso si San Marcello. Se la vicenda non fosse proseguita oltre, il tutto si sarebbe concluso qui anche se ovviamente con una denuncia per procurato allarme a carico del cittadino. Invece, uscito dal pronto soccorso, l’uomo è tornato alla centrale dei carabinieri chiedendo di essere accompagnato a casa. Qui l’uomo, con precedenti di polizia, ha avuto un’improvvisa reazione nei confronti dei Carabinieri presenti in stazione che lo hanno arrestato per violenza e resistenza a pubblici ufficiali. Il processo svolto lunedì con rito direttissimo si è concluso con una condanna a 6 mesi di reclusione con sospensione condizionale della pena.
Elisa Valentini
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