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Shoah e aiuti alimentari, la giunta si scusa

Shoah e aiuti alimentari, la giunta si scusa

Annunciate varie iniziative per il prossimo Giorno della memoria. L’episodio dell’assemblea

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MARCELLO. L’assessore alle politiche sociali e culturali, Alice Sobrero, risponde alle polemiche dei giorni scorsi per l’assenza di iniziative organizzate dal comune di San Marcello nel giorno della Memoria delle vittime della Shoah. «Quest'anno come l'anno scorso - spiega Sobrero - nella biblioteca comunale è stato dedicato un ampio spazio espositivo alla letteratura e alla raccolta cinematografica sullo sterminio degli ebrei compiuto dai nazi-fascisti. Sarà nostra premura organizzare un evento più ampio per il decennale della Giornata della memoria, nel 2015. La volontà di portare una delegazione della scuola o di concittadini nei luoghi dello sterminio l'avevo espressa già dal 2012 ma ad oggi non è stato possibile. Le poche risorse a disposizione ci obbligano a fare delle scelte ma ritengo che per il popolo italiano la ricorrenza del 25 aprile raccolga in sé tutti i principi di distacco e di repulsione dalle ideologie nazi-fasciste. Ed è sul 25 aprile che anche nel 2013 abbiamo dirottato le poche risorse col giro dei cippi ed un pomeriggio di approfondimento a cui non ha partecipato nessuno, bisogna dirlo. Mi auguro che quest'anno l’adesione sia maggiore». Intanto il sindaco Silvia Cormio risponde alla protesta seguita allo svolgimento di un’assemblea pubblica nell’ex asilo Bardalone in concomitanza con la distribuzione degli aiuti alimentari. «L'edificio - scrive - possiede due entrate e molte stanze separate e chiuse rispetto agli accessi, pertanto non c'era possibilità di incrocio, se non cercata, tra i presenti all'assemblea e le persone che si recavano al banco alimentare. Il Comune ha messo a disposizione gratuitamente l’edificio per le attività di varie associazioni come la Cri che vi distribuisce alimenti. Ci stiamo prodigando per ottenere altre stanze in via Roma, appartenenti alla Usl 3, per costituire un altro banco alimentare. Purtroppo la maggior parte degli edifici di proprietà comunale verte in condizioni di inagibilità. Ci dispiacciamo se qualcuno si è sentito in imbarazzo e ce ne scusiamo, continuando a porre massima attenzione e sensibilità verso i cittadini più deboli che avranno bisogno del nostro aiuto». (e.v.)

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