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«Pronto a pagare i lavoratori»

«Pronto a pagare i lavoratori»

Gavazzi, titolare della Service One: «Non mi sono mai sottratto al confronto»

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PISTOIA. «È mia ferma intenzione far fronte agli impegni assunti e invito lavoratori e sindacati all’apertura di un tavolo conciliatorio per una definizione bonaria di quanto in sospeso». Così Massimiliano Gavazzi, titolare dell’impresa di pulizie Service One di Sant’Agostino, le cui lavoratrici si sono rivolte alla Filcams Cgil per riscuotere alcune mensilità arretrate e la tredicesima.

In una conferenza stampa indetta nella sede di via Puccini della Camera del lavoro Emiliano Silvestri (della Filcams) e cinque dipendenti della Service One hanno lamentato le difficoltà con cui convivono da circa due anni. Una situazione che sarebbe andata peggiorando negli ultimi mesi. «Una volta palesate delle difficoltà finanziarie - spiega Silvestri - Gavazzi si era impegnato a pagare gli stipendi entro l’ultimo giorno del mese successivo, ma non l’ha fatto».

Service One è un’azienda di pulizie con sede in Sant’Agostino che ha appalti di lavoro- tra gli altri - con la Call&Call e la Phone & Go.

«Riconosco - afferma Gavazzi - la legittimità delle proteste legate ai ritardi nei pagamenti, ma non mi sono mai sottratto al confronto, né ho mai tenuto comportamenti non improntati a correttezza e collaborazione».

Le difficoltà «contingenti», non sono legate «a disinteresse o negligenza ma purtroppo al mancato pagamento da parte di terzi di fatture per servizi già interamente erogati».

Gavazzi parla di «temporanea difficoltà di liquidità per la contrazione del mercato e il mancato incasso di un cospicuo numero di prestazioni. Ho sempre cercato - prosegue - di far fronte agli impegni assunti con i dipendenti e li ho sempre informati dei problemi dell’azienda. Non abbiamo mai negato risposte, né ci siamo sottratti ad un confronto che ha avuto come interlocutori anche i sindacati».

Il titolare della Service One sostiene di non essere stato in grado di avere personalmente rapporti coi dipendenti negli ultimi mesi «a causa di problemi di salute di un familiare, che i più stretti collaboratori e dipendenti del resto ben conoscono, ricevendo comunque la disponibilità del nostro consulente a fare da tramite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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