Occorre un milione per rifare gli argini
Il Consorzio Ombrone ha fatto i conti sugli ulteriori danni provocati solo sui letti dei fiumi dai nubifragi degli ultimi giorni
PISTOIA. La conta dei danni sugli argini dei torrenti pistoiesi dopo l’emergenza degli scorsi giorni ha già superato il milione di euro. «Abbiamo preparato una proposta di piano sui fiumi da inviare in Provincia e in Regione che per Pistoia ammonta a 10 milioni di euro - spiega il direttore del Consorzio Ombrone, Lorenzo Cecchi De’ Rossi - Rispetto all’emergenza del 5 gennaio scorso abbiamo registrato aggravamenti per circa un milione di euro. Ciò vuol dire che la situazione di tutti quei tratti di argine che già avevamo segnalato è peggiorata». Negli ultimi 12 mesi l’acqua di Ombrone e Brana e dei corsi minori, si è alzata ai livelli di guardia per ben quattro volte causando nuovi cedimenti arginali. I più gravi in seguito alle piogge della scorsa settimana sono stati registrati a Ferruccia di Agliana, sul lato interno dell’Ombrone, e a Catena di Quarrata, sul lato esterno dello Stella.
«Nel caso dell’ Ombrone - spiegano dalla Provincia - siamo intervenuti in somma urgenza con dei lavori di ripristino provvisori», ovvero con il posizionamento sull’argine dei teli di nylon: gli stessi che tappezzano diversi tratti dei nostri torrenti. Dovrebbero servire temporaneamente in attesa di interventi definitivi e invece restano sul terreno per anni, diventando anche pericolosi. Sullo Stella la Provincia non ha ritenuto di decretare la somma urgenza, nonostante la preoccupazione e le segnalazioni dei cittadini della zona. «In destra idraulica, lato campagna - informano infatti dagli uffici provinciali - sta intervenendo il Consorzio Ombrone. Noi non siamo intervenuti ma, evidentemente, il Consorzio l’ha ritenuta una manutenzione straordinaria e ha messo i teli». Inoltre, dopo il sopralluogo effettuato ieri ai tecnici provinciali, viene segnalato un altro cedimento esterno dello Stella, stavolta in sinistra idraulica. Ad aggravare ancora di più una situazione già critica, ci sono i problemi di comunicazione tra Consorzio e Provincia. Dal primo ente ci spiegano di aver segnalato agli uffici provinciali lo smottamento sull’argine dello Stella. Dal servizio per la difesa del suolo e le opere idrauliche della Provincia però, l’ingegner Delfo Valori ci dice che da venerdì sera a ieri mattina tutti gli uffici hanno dovuto fare i conti con un «black out» delle reti informatiche, quindi è probabile che la segnalazione non sia arrivata a destinazione. Il caos comunicativo, per fortuna, non sfiora minimamente i cittadini di Quarrata che dopo gli ultimi allagamenti hanno deciso di ritrovarsi al Parco Verde di Olmi giovedì sera, ore 21, per un’assemblea sul rischio idraulico e sul reticolo dei fossi minori al collasso. Ad organizzare l’incontro, come spiega Daniele Manetti, sono i Comitati contro le alluvioni della Piana e Legambiente. Gli amministratori quarratini sono invitati a partecipare.
Beatrice Faragli
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