Toscana
Già condannati i membri dell’organizzazione
Anche l’ex consigliere comunale Pietro Mazzotta tra le undici persone che furono arrestate nel 2009
PISTOIA. Lo scorso marzo è stata condannata anche l'ultima imputata per i permessi facili agli immigrati cinesi, Daniela Pierini, 52 anni, pratese, funzionaria della prefettura di Firenze: 2 anni e 10 mesi. Era stata l’unica a non chiedere il processo per rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Pistoia che, nel febbraio 2010, aveva invece inflitto complessivamente 40 anni di reclusione agli altri membri dell'organizzazione.
Condanne poi ridotte in appello a tutti gli imputati. Tra loro, l’ex consigliere comunale Pietro Mazzotta, l'ex volontario dell'Inas-Cisl Roberto Pastorelli e la dipendente dell’Ufficio anagrafe di Pistoia Lisetta Cobianchi: le accuse nei loro confronti erano state ridimensionate.
In primo grado, i nove imputati erano accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, alla falsificazione di documenti, alla falsità in certificazioni e autorizzazioni, al favoreggiamento della permanenza illecita in Italia di cittadini cinesi.
Secondo le accuse, l'associazione si occupava di istruire e seguire le pratiche per ottenere il rinnovo dei permessi di soggiorno dei cittadini cinesi o il ricongiungimento con i familiari, procurando loro tutto ciò che è previsto dalla legge: dalla residenza fittizia, al rapporto di lavoro subordinato inesistente, all'imprenditore compiacente fittiziamente disposto ad assumerli. Tutto a prezzi che arrivavano fino a 15.000 euro.
Lijuan Gu, 47 anni, cinese residente a Prato, nel frattempo deceduta, era ritenuta la promotrice e l'organizzatrice dell’associazione. In primo grado fu condannata a 6 anni e 4 mesi. Pietro Mazzotta è stato condannato in appello a 3 anni e 4 mesi, Lisetta Cobianchi a 3 anni e 4 mesi, Roberto Pastorelli a 3 anni.
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