Sicurezza
Betti vuole voltare pagina «E no alle guerre interne»
MONTALE. La candidatura di Ferdinando Betti alle primarie del 9 marzo aveva smosso le acque all’interno del Pd montalese. Si era dimesso la scorsa estate da segretario del partito con il chiaro...
MONTALE. La candidatura di Ferdinando Betti alle primarie del 9 marzo aveva smosso le acque all’interno del Pd montalese. Si era dimesso la scorsa estate da segretario del partito con il chiaro intento di correre per la carica di sindaco. L’episodio aveva fatto nascere il timore di una nuova spaccatura. Invece, stando alle parole pronunciate durante la conferenza stampa con cui ha lanciato la sua candidatura, non c’è di che preoccuparsi. «Nel caso di una mia sconfitta darò una mano e un contributo al vincitore. Lo ritengo un atto di responsabilità che pone fine alle diatribe che attraversano dal 2008 questo partito».
Il motto scelto per la campagna è “Adesso volta pagina”. Promette aria di cambiamento la visione di Betti, un Comune più aperto ai giovani e un cambio generazionale all’interno della dirigenza. Condivide con Valentina Meoni ha l’idea che si debbano agevolare le imprese rideterminando le aliquote Imu secondo i parametri stabiliti dai Comuni vicini. Anche lui crede sia necessario tendere verso un’Unione di Comuni, che permetta di potenziare i servizi rivolti alla cittadinanza attraverso una compartecipazione di vari enti. Annuncia che taglierà l’indennità del sindaco per destinare i soldi risparmiati a un fondo che sarà dato in gestione al consiglio comunale per fronteggiare le emergenze del momento. Ma non bisogna dimenticare che, in caso di vittoria, non sarà solo il Pd a prendere le redini del Comune, ma anche i suoi alleati. Da alcuni mesi si è formata una coalizione con Sel, Idv, Socialisti, Montale Progetto Comune e Federazione della Sinistra. Anche su questo Betti sembra avere le idee chiare. « Spetterà al vincitore delle primarie l’onere e l’onore di definire in maniera approfondita il programma in vista delle elezioni. Gli alleati dovranno poi sottoscriverlo e, accettandolo, garantire il loro appoggio per 5 anni».(m.v.)
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