Finanza
Fa freddo, si resta troppo davanti il pc
L’allarme dei pediatri per i ragazzi che possono avere disturbi da questo tipo di dipendenza
PISTOIA. Durante l’inverno cresce l’allarme “retomania” (IAD). A causa del freddo, infatti, si preferisce star meno all’aperto, privilegiando al contrario i luoghi chiusi. Da qui, aumenta l’opportunità irresistibile di appollaiarsi davanti al computer. A lanciarlo è la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale. Tra i fattori scatenanti – si spiega – emergono in particolare una precaria stabilità emotiva della persona, stati di depressione, disturbi bipolari, quindi condizioni psicologiche predisponenti. Poi ci sono i comportamenti a rischio ( giornate intere davanti al pc), trascurando la vita reale. Inoltre va tenuto conto delle capacità della rete ad indurre sensazioni d’onnipotenza che fanno vincere, cioè spazio e tempo, fino a cambiamenti di personalità ed identità: un mondo irreale dove si possono mutare età, professione e sesso. Tale dipendenza può coinvolgere mediamente un ragazzo su dieci. Risultato : la IAD può provocare una serie di conseguenze sociali e sanitarie negative, dal basso rendimento scolastico allo scarso rapporto con la propria persona, fino all’ansia e alla depressione. Il compito dei pediatri è dunque quello di proteggere i ragazzi dai pericoli e dall’abuso della rete. Ma in pericolo ci sono anche gli adulti che, a causa del troppo tempo passato a navigare, trascurano le relazioni sociali ed il lavoro e modificano in modo dannoso il sonno e le proprie abitudini alimentari.
Gian Ugo Berti
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