Il Tirreno

Pistoia

Via di Mezzo rimane sott’acqua

Pompe idrovore al lavoro tutto il giorno. Ad Agliana scoperto un cedimento dell’argine dell’Ombrone

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QUARRATA. La pioggia concede un po' di tregua, cala il livello nei corsi d'acqua, e sono subito visibili i danni non individuabili fino a poche ore prima.

Proprio nella mattina di sabato è stato possibile scoprire un importante cedimento all'interno dell'argine dell'Ombrone sul lato di Agliana, all'altezza delle Chiesa della Ferruccia.

Ricevuta la segnalazione l'assessore Italo Fontana ha chiesto l'intervento della Provincia che, dopo il sopralluogo dell'assessore Mauro Mari, si è impegnata ad inviare una ditta per effettuare l'intervento, in corso già dal pomeriggio di sabato.

Ma ieri, a tenere banco sul fronte dell’emergenza allagamenti, è stata la situazione di Quarrata, in particolare in via di Mezzo e dintorni. Qui ieri mattina gli abitanti hanno avuto la brutta sorpresa di svegliarsi con l’acqua attorno alle loro case che stava salendo di livello a vista d’occhio, anche se le piogge erano ormai terminate e i corsi d’acqua più grandi, a partire dall’Ombrone, non facevano più paura.

Cosa stava succedendo? Semplice: la grande massa d’acqua accumulatasi nei giorni precedenti stava iniziando a defluire verso sud est e tendeva ad accumularsi nel punto – Caserana e dintorni – dove il terreno si trova ad una quota più bassa rispetto al piano circostante.

La spiegazione l’ha data anche il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti sul suo profilo Facebook, rispondendo ai cittadini della zona che – preoccupatissimi – segnalavano il fenomeno. «Le acque basse defluiscono – ha scritto il primo cittadino di Quarrata – e si spostano gradualmente dal comune di Pistoia verso il nostro comune, che è più basso. Prima al Barba, poi a Olmi-Vignole, poi la criticità si sposta alla Caserana. Stiamo intervenendo con le idrovore».

E in effetti l’intervento massiccio con le pompe ha consentito di limitare i danni di questa sorta di piena di ritorno. Il Centro operativo comunale di Protezione civile, all’inizio del pomeriggio di ieri, ha disposto il funzionamento contemporaneo di ben dieci idrovore: due al lavoro in via di Mezzo lato Barba, altre sei sul lato Caserana (due a ridosso della Senice, due ai Laghi Reali, una nella zona di Vignole, una sul fosso Scolo). A queste si sono aggiunte due pompe in funzione in via del Falchero e via Case Magazzini rispettivamente. In questo modo il livello dell’acqua ha iniziato finalmetne ad abbassarsi. Ma l’accumulo era tale che in serata la situazione era ancora lontana dal tornare alla normalità e via di Mezzo ancora chiusa al traffico delle auto. Le idrovore comunque sono rimaste in funzione. Data la situazione complessivamente priva di emergenze, a fine pomeriggio è stato disposta la chiusura del Centro operativo comunale di Protezione civile.

Fabio Calamati

(coll. Tommaso Artioli)

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