Il Tirreno

Pistoia

Bartolomei: io sotto inchiesta perché parlai degli sprechi

di Fabio Calamati
Bartolomei: io sotto inchiesta perché parlai degli sprechi

Il consigliere di Pistoia Futura rivela di essere stato indagato per concussione dopo aver sollevato il caso degli acquisti senza gara per le divise dei vigili urbani

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PISTOIA. Indagato dalla procura della repubblica con l’ipotesi di reato di concussione, dopo aver sollevato il caso delle divise dei vigili urbani acquistate sempre dallo stesso negozio. Un’indagine che risalirebbe a due anni fa, sfociata in una archiviazione. A raccontare la vicenda, martedì scorso durante una riunione delle commissioni consiliari 1 e 2, è stato lo stesso indagato, il consigliere comunale Alessio Bartolomei di Pistoia Futura. Che nel dicembre 2011 Bartolomei (allora consigliere del gruppo Futuro e Libertà) avesse sollevato il caso degli acquisti ripetuti per le divise dei vigili sempre dalla stessa azienda (Galleria dello sport-Vigiland di Firenze) era cosa nota: una novità assoluta, invece, la successiva inchiesta.

Le due commissioni erano riunite per esaminare il nuovo regolamento comunale sui lavori, servizi e forniture in economia, che all’articolo 2 ribadisce il «divieto di frazionamento artificioso»: è vietato, cioè, che il Comune suddivida una fornitura che dovrebbe essere unitaria in singoli lotti per tenerne il valore sotto la soglia che obbligherebbe a usare una procedura ad evidenza pubblica, una gara o simili.

Secondo la denuncia di Bartolomei del 2011, era proprio questo che il Comune aveva fatto per anni: suddividere la fornitura unitaria di vestiario per i vigili in lotti più piccoli, differenziando ad esempio le divise da uomo da quelle da donna, assegnandoli così senza gare ad uno specifico fornitore, sempre il solito, la Vigiland appunto. All’accusa reagì duramente l’allora comandante dei vigili urbani Giuseppe Napolitano, rivendicando la correttezza delle forniture ai suoi uomini e annunciando querele.

Cosa è successo poi? Sulle forniture di vestiario ai vigili urbani non sono mai scattate – a quanto è dato sapere – inchieste penali. Lo stesso comandante Giuseppe Napolitano non è più alla guida dei vigili urbani dopo il suo coinvolgimento nell’inchiesta Untouchables sulle gare d’appalto truccate negli enti locali, tra cui il Comune di Pistoia; ma i suoi guai sono legati ai lavori edili per l’installazione degli autovelox, non ad altro. A finire sotto inchiesta, invece – ha rivelato Bartolomei durante i lavori in commissione – è stato proprio lui, sottoposto ad una accusa di concussione che poi non sarebbe approdata a nulla di concreto.

La questione è riemersa adesso perché le due commissioni stanno lavorando al nuovo regolamento per i lavori e le forniture in economia e si torna a parlare del divieto di frazionamenti artificiosi. Nel frattempo la ditta Galleria dello sport-Vigiland continua a vestire i vigili urbani (le ultime determine sono del gennaio 2013), ma questo perché a maggio 2012 ha vinto una procedura di cottimo fiduciario, facendo l’offerta migliore delle altre 4 aziende interpellate dall’amministrazione.

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