Sicurezza
Al circolo si gioca col totem illegale
Le macchinette erano collegate con siti stranieri: sequestrati 10 apparecchi
PISTOIA. La Guardia di Finanza di Pistoia, nel lungo report sui controlli nel campo del commercio e dei pubblici esercizi, ricorda che da tempo è impegnata anche sui controlli delle machinette, ovvero dei controlli delle slot machine e delle videolottery. Pçer intenderci nel terribile mondo di chi si dissangua per cercare di farsi ricco con la fortuna.
Come è noto qui l’evasione dai tributi previsti dalla legge per lo Stato è decisamente alta. E la Finanza vuole vederci chiaro con una raffica di controlli. E i risultati delle anomali non tardano a venire fuori.
«Nei servizi a contrasto del gioco clandestino – scrive la Finanza – i militari hanno sequestrato, in due circoli di Pistoia e di San Marcello Pistoiese 10 apparecchi denominati “Totem” collegati via internet con dei siti di gioco esteri illegali».
Le macchinette, insomma, permettevano di giocare fuori dai confini, dove spesso puntate e premi risultano essere più alti. Senza considerare l’evasione fiscale consistente.
«I finanzieri – si legge nel comunicato del comando provinciale della Finanza – muniti di un applicativo informatico denominato SCA.A.M.S. (Sistema Controllo Agenzia Monopoli Stato), hanno scoperto che l’accesso ai siti vietati era occultato dietro ad una schermata riproducente semplici giochi di abilità e che, nel caso di vincita, l’apparecchio stampava al giocatore una “ricevuta” con l’importo da riscuotere». Insomma era tutto illegale.
Il valore degli apparecchi sequestrati – sempre secondo il report della Guardia di Finanza – «sfiora i 100mila euro e sono in corso approfondimenti per ricostruire il volume complessivo delle giocate ai fini del calcolo del Prelievo Unico (PREU) gravante sull’esercizio del gioco».
Insomma si vuole capire quanto –al di là dell’illegalità del gioco – i gestori dei due circoli avevano frodato allo Stato in fatto di tasse non pagate.
Ma la vicenda assume un aspetto tutto particolare se si guarda al particolare che questi Totem taroccati e collegati con l’estero sono stati trovati in due circoli e non in due pubblici esercizi privati.
A parte il fatto che la Guardia di Finanza non fornisce le insegne dei due circoli, nè a quale associazione nazionale appartengano (ormai ce ne sono decine di queste onlus presunte senza scopo di lucro), sconcerta il fatto che negli ultimi tempi molte associazioni hanno lanciato delle campagne contro la presenza delle macchinette nei locali dei circoli, delle Case del Popolo ed affine.
In più in questo caso le machinette sono addirittura illegali.
Tanto che a questo punto sarebbe interessante sapere a quali associazioni appartengono i due circoli, per capire se le case madri prenderanno provvedimenti. Oppure faranno finta di nulla, in nome di cosa non si sa.
Di certo da tempo associazioni come l’Arci si stanno impegnando per eliminare le macchinette dai propri circoli e dalle case del popolo. Ma l’Arci ha un ruolo e un’immagine da difendere.
Altre associazioni, dalle sigle e dalle paternità sconsciute accettano qualsiasi tipo di attività all’interno di questi presunti circoli.
Da capire anche se la Finanza si è mossa nel corso di indagini a largo raggio, oppure è andata a colpo sicuro nei due circoli sulla base di qualche segnalazioni o di qualche denuncia, magari dei parenti dei giocatori incalliti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
