Gioco
Giorno della memoria con tante iniziative, nessuna a S. Marcello
Pioggia di accuse al Comune da Soldati, Geri e Ferrari La difesa di Sobrero: «Non ce ne siamo dimenticati»
MARCELLO. Il giorno della memoria? È passato di mente e non è un gioco di parole. Fatto sta che questo 27 gennaio, giornata dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, a San Marcello non è stata organizzata alcuna iniziativa pubblica. Una mancanza che ha segnato una rottura decisa col passato in un comune che si è sempre dimostrato molto sensibile sul tema. Il commento non si riferisce alle scuole dove, su invito dell’Istituto comprensivo montano, i docenti hanno organizzato varie attività in ricordo delle vittime della Shoa. A far indignare è stata piuttosto l’assoluta inattività da parte dell’amministrazione comunale, cosa che diversi cittadini e amministratori passati non hanno mancato di stigmatizzare su Facebook. «Ma il Comune di San Marcello non aveva programmato niente per il Giorno della memoria?» ha scritto l’ex assessore alle politiche sociali di San Marcello, Luisa Soldati, suscitando una lunga fila di approvazioni e commenti. «Bisognerà inventare il giorno della memoria per ricordare il giorno della memoria» si legge. «È un atto gravissimo». E proprio sul social network è stato pubblicato anche il link alla lettera scritta da un “invisibile” che racconta di un’altra gaffe compiuta di recente dall’amministrazione Cormio. La giunta, nei giorni scorsi, ha organizzato un’assemblea pubblica a Bardalone proprio nella mattinata in cui, negli stessi locali, si svolge la distribuzione degli aiuti alimentari agli indigenti, con notevole imbarazzo per le persone che hanno ritirato il pacco. «Purtroppo questa amministrazione sta dando sempre maggiore prova di scarsa sensibilità verso gli altri - commenta Soldati - la vicenda dell’assemblea concomitante alla distribuzione alimentare è un ulteriore esempio. Due vicende che sembrano lontane ma che in realtà sono molto legate e denotano la carenza di attenzione per l’ambito sociale e di cultura di questa amministrazione». «Nel 2003 partii subito alla grande con la Shoa - spiega l’ex assessore alle politiche culturali, Lucia Geri - decisi di focalizzarmi sugli olocausti dimenticati, come quello di gay e degli armeni, con diverse iniziative culturali e sempre in collaborazione con le scuole. In alcuni anni optai per riflessioni meno eclatanti, proprio per non scadere nella banalità. Il rischio di cercare in tutto la discontinuità col passato è di farci diventare tutti come malati di Alzheimer, senza memoria. Ma senza la consapevolezza di ieri non si costruiscono né l’oggi né il domani». I capigruppo di opposizione Davide Ferrari e Giuseppe Montagna si sono associati alla polemica. E visto che anche lo scorso anno a San Marcello niente fu fatto per il giorno della memoria, abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore alla cultura Alice Sobrero. «Non si è trattato né di dimenticanza né tantomeno di una scelta - ha spiegato Sobrero - siamo consapevoli dell’importanza di non scordare questa terribile pagina di storia dell’umanità. Questo 27 gennaio avevo già confermato la mia presenza all’iniziativa organizzata a Pistoia dal prefetto ma non sono potuta andare per motivi di salute. Vista la sensibilità sul tema dimostrata dalla cittadinanza, ci attiveremo per organizzare per il prossimo anno una iniziativa che coinvolga le scuole, cosa che non siamo riusciti a mettere in pratica in questi due anni».
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