Sicurezza
Cooperativa in crisi I Macelli comunali chiudono i battenti
Da due anni va avanti uno scontro legale con il Comune A rischio dieci posti di lavoro. Parla uno dei soci
PISTOIA. Una storia che andava avanti da oltre 100 anni, 106 per la precisione, lo scorso martedì mattina sembra essersi definitivamente conclusa, con la chiusura del cancello d’accesso ai macelli comunali di via dell’Annona. Così i 10 lavoratori della “Cooperativa Settore Carni srl” si sono ritrovati in mezzo ad una strada con poche prospettive di riuscire a riavere una occupazione in un settore molto particolare e che ha anche un mercato chiuso e notevolmente concorrenziale.
La chiusura trova origine in una diatriba con il Comune di Pistoia che oramai va avanti da un paio d’anni e che proprio in questi giorni ha trovato la sua definitiva svolta in negativo.
Nel 2011, infatti, la Cooperativa, pur di poter continuare a lavorare, ha dovuto fare degli investimenti per l’acquisto di nuovi frigoriferi spendendo quasi 250.000 euro. Da quel momento in avanti, per poter rientrare con i costi, non è stata più rimborsata la bolletta dell’energia elettrica al Comune che quindi si è rivalso per circa 80.000 euro. «All’epoca ci abbiamo rimesso dei soldi di tasca nostra pur di poter continuare a lavorare – spiega Stefano Simoncini, uno dei soci della cooperativa che parla a nome di tutti gli altri – perché ognuno di noi ci ha trascorso la vita intera: io lavoravo dentro i macelli da 22 anni e non mi sembra vero che adesso siano chiusi. Dopo l’acquisto dei frigoriferi, c’è stato un periodo di difficoltà dovuto anche alla crisi ma avevamo approntato un piano di rientro con il Comune che poi, appellandosi a questioni formali, ha mandato all’aria chiedendoci di chiudere. Era già stato deciso di farlo lo scorso 31 dicembre ma, per non penalizzare i nostri clienti, abbiamo chiesto perlomeno una proroga di qualche giorno e così si è arrivati a martedì.
«Adesso – continua Simoncini – abbiamo 20 giorni di tempo per smantellare tutto ma siamo dieci soci che ci ritroviamo senza lavoro così come qualche altro ragazzo che aveva un contratto da co.co.co più quelli che venivano il lunedì a chiamata perché era il giorno con più lavoro».
Attualmente i macelli, lontani parenti di quelli storici che si trovavano appunto lungo il corso della Brana nell’omonima via, servivano due clienti principali. «Avevamo due grossisti che rifornivano almeno il 60% di macellai della città – prosegue Simoncini – con il lavoro che negli ultimi anni era calato, visto che un tempo macellavamo direttamente anche tutta la carne che vende la coop. Proveremo a reinserirci nel nostro settore anche se non sarà per niente facile, mentre qui probabilmente non rimarrà più traccia del macello».
La zona dei macelli e di via dell’Annona, infatti, rientra nel grande progetto che è stato proposto dal Comune per la riqualificazione di Pistoia sud e che comprende anche il nuovo supermercato Esselunga. Il progetto è in attesa di finanziamento e prevede la nascita di un centro commerciale, impianti sportivi ed anche una piscina olimpionica.
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