Il Tirreno

Pistoia

Tecnici della Regione controllano lo stato di Ombrone e Stella

di Beatrice Faragli

I Comitati civici dall’assessore Bramerini. Manetti: «Servono interventi urgenti, pronto l’elenco dei tratti danneggiati»

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QUARRATA. I Comitati civici di nuovo in Regione Toscana per discutere di rischio idraulico e per strappare qualche intervento in più rispetto a quelli (pochi se paragonati alle pessime condizioni degli argini) già previsti sulla Piana. Da tempo un gruppetto di cittadini fa la spola tra Quarrata e Firenze sostituendosi, spesso e volentieri, alle istituzioni locali.

È successo anche negli scorsi giorni, quando Daniele Manetti, Franco Gaiffi, Carlo Amadori, Oreste Vannucci, Rosalba Luzzi e Maris Pausilli hanno incontrato Fabio Zappalorti, responsabile dell’ufficio segreteria dell’assessore regionale Anna Rita Bramerini, e gli ingegneri della Regione (settore prevenzione rischio idraulico) Giovanni Massini e Francesco Gabellini. All’ordine del giorno c’erano sia gli interventi finanziati, come l’invaso ai Laghi Primavera, sia quelli –la maggioranza – ancora in attesa di risorse. «Entro il 15 febbraio – riporta Manetti -, così come fortemente richiesto da Franco Gaiffi durante l’incontro in Regione, l’ingegner Massini sarà sul nostro territorio per vedere la situazione di Stella e Ombrone. Da qui alla metà di febbraio – continua Manetti – ci siamo presi l’impegno di preparare un elenco di tutti i tratti arginali da ripristinare e inviarlo in Regione».

Un lavoro quest’ultimo che i residenti di Olmi, Vignole, Ferruccia e Caserana hanno deciso di caricarsi sulle spalle per segnalare quelli che secondo loro sono interventi di “somma urgenza” – «per i quali la Regione mette a disposizione 20milioni l’anno» - ma che al momento restano in attesa dei finanziamenti.

Tra i punti critici ci sono: l’Ombrone alla confluenza con il Calice (su cui è stato fatto un intervento insoddisfacente per i Comitati), l’argine in zona Cason dei Giacomelli (su cui la Regione ha chiaramente detto di non aver ricevuto alcun progetto dalla Provincia di Pistoia e, per questo, di non aver finanziato i lavori), l’intervento a Ferruccia (teoricamente già in ponte per la primavera, ma i Comitati aspettano di vedere il cartello “inizio lavori” sul tratto) «e i molti nuovi scasci che si sono formati dopo le ultime frequenti piene: servirebbe – dice Manetti - una progettazione d’insieme che metta in sicurezza l’Ombrone e non interventi a macchia di leopardo come quelli effettuati finora».

«Sono già stati finanziati invece i 6 milioni per il bacino di Gello e i 9 per l’invaso ai Laghi Primavera (che tratterrà acqua a monte, dando respiro alla Piana, ndr). Dalla Regione ci hanno detto che per la fine dell’anno sperano di vedere le ruspe in azione. Noi vigileremo sulla situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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