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Pistoia

Manca personale: l’Asl corre ai ripari con 25 assunzioni

Manca personale: l’Asl corre ai ripari con 25 assunzioni

Mai negato che vi fossero problemi al San Jacopo, replica l’Azienda all’Intersindacale, «ma li stiamo risolvendo»

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PISTOIA. Rinnovo dei 44 incarichi a tempo determinato e 25 assunzioni in arrivo. La carenza di personale al San Jacopo è all’attenzione della direzione aziendale, che annuncia il nuovo piano delle assunzioni per i prossimi giorni e replica a tutto tondo alle critiche sollevate dall’Intersindacale medica.

«Si manca di rispetto ai colleghi - sostiene l’Azienda in una nota - quando si afferma che a sei mesi dal trasferimento all’ospedale San Jacopo “i problemi restano tutti irrisolti”. Appare una negazione dell’evidenza, non viene visto il grande lavoro fatto da tanti colleghi medici e infermieri». E riguardo al personale, ecco un primo annuncio: grazie alla razionalizzazione compiuta nel 2013 l’Azienda potrà presentare nei prossimi giorni il piano delle assunzioni per il 2014.

Mai negato, afferma l’Asl,che al San Jacopo non esistessero problemi o che tutto fosse perfetto dal primo giorno: «Ad oggi molte cose sono state risolte, per altre è stata individuata la soluzione, altre infine sono approfondite dagli stessi professionisti. Il nuovo modello organizzativo (per intensità di cure, ndr) è applicato in moltissimi altri ospedali pubblici e privati. Sono in corso aggiustamenti e modifiche proposte dai professionisti medici ed infermieri. Risposte concrete, come documentano le decine e decine di incontri con la direzione sanitaria».

La gestione dei pazienti e la loro collocazione nei diversi livelli di intensità evidenzia «il miglioramento dell’accoglienza e del confort, nonché la maggiore capacità di fornire una risposta di cura tempestiva e appropriata». Un netto miglioramento della risposta assistenziale nei percorsi di emergenza e urgenza è testimoniato dal responsabile d’area Piero Paolini.

Aspra è la critica all’Intersindacale sul potenziamento degli ospedali di Pescia e San Marcello: «Forse i nostri sindacalisti medici non si sono accorti della grande innovazione della rete ospedaliera che i professionisti dell’Azienda hanno così coraggiosamente messo in atto lo scorso anno? Forse non hanno visto come ad oggi vi siano grandi integrazioni tra i tre presìdi ospedalieri e come i medici si muovono da un ospedale all’altro garantendo le migliori professionalità e la migliore qualità dell’assistenza in tutti i luoghi di cura? Riusciamo ad offrire quei livelli di assistenza richiesti dagli standard regionali nazionali e internazionali, e questo grazie al potenziamento e alla messa in rete dei tre ospedali».

Il sindacato dei medici ha avuto dure parole per i multi incarichi (e i relativi alti stipendi) di alcuni dirigenti, definiti “fiduciari”. «Da favola - replica l’Asl - gli stipendi percepiti da colleghi che ricoprono funzioni di elevato livello direzionale? Tali stipendi sono una conseguenza della precisa applicazione dei contratti nazionali di lavoro firmati dalle stesse organizzazioni sindacali. Il numero e la tipologia di queste posizioni, in ogni caso, sono state ridotte e rimodulate nell'ultimo anno grazie all'azione di riorganizzazione avviata da questa direzione e destinate ulteriormente a ridursi con il nuovo regolamento aziendale in corso di adozione.

Anche nell'ultimo incontro con le organizzazioni sindacali mediche del 23 gennaio è stato ribadito che i limiti alla spesa sul personale non derivano da una volontà della direzione aziendale, ma da leggi nazionali. Al fine di valorizzare la professionalità di medici e sanitari non responsabili di struttura l' Azienda ha attivato uno specifico percorso di qualificazione degli incarichi professionali del personale medico e sanitario per un valore complessivo di 340mila euro. Ciò rappresenta una prima ma concreta risposta ad una situazione di immobilismo riscontrata in azienda e risalente nel tempo».

L’Asl 3, diretta da Roberto Abati, annuncia il rinnovo di 44 incarichi a tempo determinato e 25 assunzioni. «La prossima settimana sarà presentato il progetto generale di riorganizzazione, con la revisione del regolamento e delle strutture interne, che punta ad un ulteriore snellimento della struttura organizzativa accompagnato dall' indizione dei concorsi per la nomina dei nuovi primari che si affiancano ai tre nominati quest'anno».

Tiziana Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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