Sicurezza
I sindacati Breda: il governo ci convochi
«Così non si può andare avanti, Finmeccanica ha bloccato la partecipazione a tre gare internazionali»
PISTOIA. «L’azienda non può andare avanti a lungo in questa situazione di sospensione, in cui mancano prospettive e indicazioni chiare. È addirittura successo che Finmeccanica abbia messo il veto sulla partecipazione alle gare per la fornitura di tram a San Francisco, Chicago e Tel Aviv». Lo dicono i membri della rappresentanza sindacale unitaria di AnsaldoBreda, che ieri mattina hanno convocato la stampa ai cancelli della fabbrica, insieme ai rappresentanti di Fi, Fiom, Uilm e Ugl provinciali.
Non si tratta di un fulmine a ciel sereno, Finmeccanica aveva già fatto sapere che avrebbe stoppato la partecipazione di AnsaldoBreda a gare potenzialmente non remunerativeper ridurre il rischio di altre perdite operative. Ma la notizia dà l’idea della situazione che si vive in questi giorni al di là dei cancelli di via Ciliegiole. I lavoratori di AnsaldoBreda sono abituati ad avere prospettive incerte davanti a loro, ora però la pazienza pare davvero finita.
La richiesta più urgente ha un destinatario specifico, il sottosegretario Claudio De Vincenti, ministero dello sviluppo economico. «È stato lui, due settimane fa – dicono i rappresentanti della Rsu – ad annunciarci che saremmo stati riconvocati entro la fine del mese per un confronto con Finmeccanica e il governo sul futuro dell’azienda. Bene, il mese sta per finire e non abbiamo saputo più nulla. Ora basta, il governo ufficializzi una data per l’incontro. Decida. Capiamo che ci sono le questioni della De Girolamo e di Mastrapasqua, ma in questo paese ci sono anche i lavoratori». Sul tavolo, se e quando sarà aperto, Finmeccanica metterà la sua ipotesi di cessione di AnsaldoBreda, magari dopo averla “spacchettata” in una bad company dove concentrare le perdite e in una nuova spa, la Inmove Italia, più facile da collocare sul mercato. I sindacati replicano rilanciando l’idea di un polo ferroviario nazionale, cioè la concentrazione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts, magari con l’ingresso della Cassa depositi e prestiti. Una prospettiva che aveva ripreso quota dopo che lo stesso sottosegretario De Vincenti aveva sottolineato l’importanza di mantenere coeso il settore industriale ferroviario. Parole che erano state apprezzate all’indomani dell’incontro, ma che per il momento sono rimaste appese nel vuoto. Per il momento l’Rsu non annuncia iniziative di mobilitazione, ma è chiaro che l’atmosfera in via Ciliegiole si fa ogni giorno più pesante.
Finale polemico a cura di Juri Citera, segretario Fim. «Vorrei dire una cosa ai politici pistoiesi. Vedo che della Breda parlano tutti, limitandosi però a dire la loro su Facebook. Chiedo alla politica locale: vengano qui ai cancelli, si prendano le loro responsabilità». «Non vogliamo solidarietà o assistenzialismo, vogliamo prospettive di sviluppo» ribadisce Diego Breschi, delegato Fiom.(f.cl)
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