Italia
Cartelle Tares: protesta la Confartigianato
Numerosi errori negli avvisi arrivati alle aziende di Pescia per gli anni 2008 e 2009, e i ricorsi sono difficili e costosi
Tares, la protesta per gli avvisi relativi agli anni 2008 e 2009 si allarga agli artigiani. Martedì scorso, i dirigenti di Confartigianato Valdinievole Mauro Agostini e Andrea Berri hanno incontrato l’assessore al Bilancio di Pescia Oria Mechelli. È stata l’occasione per fare il punto sui risultati emersi da un’indagine dell’associazione di categoria. Risultati preoccupanti: si va infatti dalla richiesta di pagamento della tariffa per un sottoscala alto meno di un metro (e quindi esonerato dal pagamento) a un’azienda che fisicamente si estende su 100 metri quadri (aree esterne incluse) e che invece si è vista “tassare” come se ne occupasse 200. E i ricorsi? Visto che la società che gestisce le verifiche per conto del Comune è di Mondovì, gli eventuali ricorsi vanno presentati alla Commissione tributaria di Cuneo: «Il che significa – sottolinea Mauro Agostini, presidente di Confartigianato Valdinievole ovest – che se ad un artigiano vengono richieste impropriamente 200 euro, dovrà spenderne intorno alle 500 per fare ricorso».
Come se non bastasse – sottolinea l’associazione – visto che gli eventuali errori nei versamenti per il 2008 sarebbero andati in prescrizione il 31 dicembre, la società di Mondovì avrebbe risolto la partita inviando gli avvisi con raccomandate datate fra il 22 e il 27 dicembre, che però sono risultate spedite fra il 30 e il 31 e che, ovviamente, sono arrivate alle imprese oltre la scadenza.
Intanto gli uffici di Confartigianato Pescia sono a disposizione degli associati che ritengono di aver ricevuto un accertamento errato per dimostrare l’eventuale errore.
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