Il Tirreno

Pistoia

Serravalle, stop alla grande distribuzione

Il piano del commercio vieta l’apertura a strutture di superficie superiore ai 2500 metri quadri

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CASALGUIDI. Durante la seduta del consiglio comunale che si è svolta a Casalguidi lunedì è stato approvato il piano del commercio del Comune di Serravalle Pistoiese, con voto favorevole della maggioranza e di Serravalle Futura ( era presente solo Gorbi) mentre al momento del voto i due consiglieri Pdl si sono allontanati dalla stanza non partecipando al voto. Il dissenso di Elena e Roberto Bardelli nasce dal fatto che, a loro avviso, non è stato seguito l'iter burocratico corretto. «Per me il piano non rispetta la procedura, dovrebbe avere lo spazio per le osservazioni - ha detto Roberto Bardelli - l’adozione e la regolamentazione sono uno strumento urbanistico che deve avere il tempo per le osservazioni da parte dei cittadini».

Alla seduta del consiglio era presente il dottor Daniele Mirani della Simurg di Livorno, che ha fatto lo studio del piano, e ha confermato l'idoneità della procedura ricordando che così è stato fatto anche in altri Comuni. «Per me sono garanti le persone che hanno lavorato sulla questione, mi fido di loro e del loro operato», ha ribadito il sindaco. Non sono serviti a far cambiare idea ai due consiglieri neppure gli appelli sia del sindaco che dell'assessore Fedi che ha detto: «Sono basito, non mi aspettavo una cosa simile proprio da chi di commercio ha parlato nel proprio programma elettorale. L'unanimità del voto avrebbe dato un segnale forte al commercio nel nostro Comune, andiamo ad approvare il piano con un po' di rammarico».

Le varie associazioni di categoria, con le quali due anni fa è stata fatta la concertazione, sono state avvisate del piano, ha detto Fedi, «e nessuna è intervenuta». Il piano, ha spiegato Mirani, va a dettagliare lo strumento urbanistico senza entrarci in conflitto. L'amministrazione ha voluto salvaguardare gli esercizi di vicinato contro la media e grande distribuzione, alla quale viene posto un freno. Viene anche data una deroga sui posti auto per le attività vicinali, e l'amministrazione cercherà di alleggerire il carico fiscale per chi aprirà attività in zone come Vinacciano, Serravalle o la Castellina. Le attività di vicinato non possono superare i 300 metri quadri, la media impresa è stato deciso che non può superare i 600 metri quadri ad eccezione della zona di Masotti che può arrivare a 1500 metri quadri. Non possono aprire nel Comune serravallino le grandi imprese da oltre 2500 metri quadri.

Altre novità sono rappresentate dalla volontà di tutelare e promuovere i prodotti della filiera corta, il Centro commerciale naturale già in atto, il mercato di Campagna Amica a Casalguidi e la possibilità di avere il mercato il martedì a Masotti. Insomma tante le novità che arrivano dopo un lungo percorso e tanto lavoro iniziato dalla precedente amministrazione con l'ex assessore Catalano al quale sono andati i ringraziamenti di tutti ma in particolare di Fedi e del sindaco.

Caterina Benini

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