Il Tirreno

Pistoia

Sequestrate 10 tonnellate di falsi Armani e Prada

Sequestrate 10 tonnellate di falsi Armani e Prada

Abiti contraffatti per un milione scovati alla Emme in the World di Montale ed in un altra’azienda di Montemurlo dove gli abiti erano prodotti

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MONTALE. Un’operazione della Polizia municipale di Milano, soprannominata “Cencio griffato”, ha portato al sequestro di 10 tonnellate di abiti contraffatti provenienti dalle province di Prato e Pistoia. Tra gli indagati anche una ditta di Montale, la Emme in the World di via Guido Rossa e la Viltex Eurofrip di Montemurlo .

Le ricerche della Municipale lombarda sono partite dai mercati rionali, dove è stata verificata una massiccia presenza di abiti firmati contraffati, in gran parte provenienti da Montale, Montemurlo e Prato. Le indagini si sono quindi spostate nel distretto tessile toscano, dove sono proseguite con l’aiuto dei locali comandi di Polizia municipale e, nel territorio di Montale, con la collaborazione della Stazione dei carabinieri. Circa 30mila capi di abbigliamento, per un valore stimato di un milione di euro, sono stati sottoposti a sequestro. Tra questi si sono trovati i marchi di grandi case di moda come la Louis Vuitton, la Lacoste, la Ralph Lauren, la Burberry, Armani, Prada, Woolrich. «Nel mese di dicembre – afferma Cataldo Lo Iacono, comandante dei vigili urbani di Montale – abbiamo perquisito, come disposto dal decreto della Procura di Milano, il capannone posto sul territorio di nostra competenza. L’operazione è durata tre giorni, al termine dei quali abbiamo sequestrato un notevole quantitativo di materiale contraffatto».

Il sequestro, però, ha riguardato solo la merce e non l’intero immobile, che è stato riaperto per permettere alla ditta di riprendere l’attività. Spetterà ai periti della Procura adesso stabilire l’entità del materiale sequestrato. «Occorre fare una precisazione – dice Lo Iacono – Mentre nei capannoni della Viltex Eurofrip sono stati rinvenuti macchinari che dimostrano la produzione in proprio di abiti contraffatti, qui a Montale l’azienda indagata si è limitata a mettere in vendita capi di abbigliamento che acquistava a peso da altri fornitori». La Emme in the World, infatti, sarebbe una ditta specializzata nella selezione di indumenti usati che, dopo una prima fase di cernita destinata a separare gli abiti firmati da quelli normali, venivano posti sul mercato per la vendita. Sarà compito della Procura stabilire se i titolari erano informati della natura della merce messa in commercio.

Massimo Vitulano

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