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Il Wwf a favore della nuova Ztl «Meno auto e più vita»

PISTOIA. Si arricchisce il dibattito sull’allargamento o meno della Ztl e dell’area pedonale cittadina, in particolare per quanto riguarda via Pacini. Dopo la presa di posizione a favore del progetto...

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PISTOIA. Si arricchisce il dibattito sull’allargamento o meno della Ztl e dell’area pedonale cittadina, in particolare per quanto riguarda via Pacini.

Dopo la presa di posizione a favore del progetto del Comune, firmata da una dozzina di residenti nella strada, è ora il Wwf di Pistoia, con una lettera firmata da Marco Beneforti, a schierarsi a favore della Ztl.

«Liberare dalle auto un’altra parte del centro storico – si legge nella nota dell’associazione – non può che rendere più vivibile una zona ricca di scrigni d’arte e di storia. Poi, tutta questa esigenza di attirare auto verso il centro non è supportata dai fatti: il parcheggio dell’ex ospedale del Ceppo, la cui apertura al pubblico è stata di importanza strategica, risulta quasi sempre vuoto. Basterebbe creare degli incentivi ad hoc, perché si sta parlando di un parcheggio che si trova a due passi da piazza del Duomo! Siamo a Pistoia, non a Londra!»

Il Wwf dubita poi che «un maggior afflusso di auto, magari con fermata in doppia sosta, porti ad un fatturato maggiore per i negozi di via Pacini e delle zone limitrofe... Non è stato forse lo spostamento dell’ospedale, dal Ceppo all’ex campo di volo, a contribuire al forte calo delle vendite denunciato da alcuni esercizi, in particolar modo dai bar? A questo punto non sarebbe più logico pensare ad uno shopping fatto “a piedi”? (come avviene a Lucca, per esempio)».

Il Wwf ritiene urgente «la creazione di un tavolo tra istituzioni e categorie di utenti, partecipato da interlocutori veri, per ripensare completamente il modo con cui cose e persone possano razionalmente spostarsi a Pistoia».

Secondo l’associazione «l’idea è quella che nessuna zona di Pistoia debba essere trasformata in un parcheggio a cielo aperto: tutto lo spazio urbano,periferie incluse,è un bene comune ,ecco perchè chiediamo una maggiore pedonalizzazione del centro. Conseguentemente si potrà procedere nel favorire la mobilità ciclabile con rastrelliere e tanti piccoli parcheggi coperti per biciclette,gli unici che riteniamo utili in città. Ci preme rimarcare poi che buona parte delle attuali piste ciclabili di Pistoia non hanno alcun senso, specialmente quelle che corrono nella zona settentrionale del viale Adua (interrotte da posti auto, cassonetti e alberi). Non è sufficiente dire di avere le piste ciclabili: occorre farle bene per far sì che i cittadini le usino. Vogliamo poi ribadire la necessità di un progetto per le mura urbane di Pistoia : sono state trascurate così a lungo che sono crollate. Il piano Cervellati prevedeva percorsi pedonali e ciclabili, parco fluviale in alcuni tratti lungo la Brana; è il momento di realizzare idee e rendere le mura davvero quel gioiello che possono diventare».

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