Sicurezza
Impiantisti in allarme «Il sistema neve rischia il default»
Le imprese non riescono a pagare i mutui e i dipendenti Ieri durante un summit in Regione è nato il gruppo anti-crisi
ABETONE. Un tavolo tecnico permanente per affrontare in modo rapido e continuativo le difficoltà del sistema neve toscano. È la proposta scaturita dall’incontro tenuto ieri mattina nella sede della Regione fra gli esponenti di Toscana Neve. C’erano il presidente di Uncem, Oreste Giurlani, l’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, la presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni, il presidente di Anef Toscana (e direttore della Val di Luce) Andrea Formento, gli impiantisti dei comprensori sciistici toscani - fra cui Rolando Galli (presidente di Saf Abetone e amministratore di Slittovia) e la famiglia Ceccarelli di Doganaccia 2000 - il sindaco ed impiantista di Abetone, Giampiero Danti. Scopo dell’incontro era l’individuazione di interventi urgenti per mettere al riparo le imprese sciistiche dal rischio default. «Il sistema neve toscano si trova in una situazione d’emergenza - ha spiegato Giurlani - le condizioni climatiche difficili, con innevamento parziale e la pioggia che ha limitato l’afflusso di sciatori, rischiano di compromettere l’andamento di questa stagione sciistica. Da ieri si è aperto un tavolo permanente che, tramite il raccordo fra i soggetti del sistema neve toscano, possa trovare soluzioni per far fronte alle difficoltà delle imprese. Credo - prosegue Giurlani - che sia indispensabile trovare qualche forma di aiuto, lavorando ad esempio sul fronte dell’accesso al credito, per aiutare le società degli impianti a superare i problemi relativi alla mancanza di liquidità e le difficoltà a pagare i mutui ed i propri dipendenti. Sarebbe dirompente che queste imprese chiudessero, specie se vogliamo continuare a puntare sullo sviluppo di questo settore». Nella prima parte di stagione i dati dell’affluenza sugli impianti sono scesi a picco e di pari passo gli incassi, addirittura in ribasso rispetto alla tragica stagione 2011-2012 quando la neve naturale arrivò solo a febbraio. Eppure lo sci è uno sport ancora capace di attirare le grandi masse: col sole ed il paesaggio imbiancato di fresco, lo scorso weekend è stata subito ripresa con oltre 27 mila passaggi registrati sull’Ovovia del Monte Gomito (di cui 15mila domenica, il suo record stagionale) e 56mila in Val di Luce. «È il momento di passare dagli aspetti programmatici ai fatti - spiega Formento - se non ci saranno i provvedimenti immediati, che ormai chiediamo da troppi anni, si rischia il collasso. Da questo tavolo ci aspettiamo proposte concrete altrimenti sarà un ulteriore strumento che non produce risultati». «Fino ad oggi - riprende Formento - gli imprenditori hanno dimostrato la loro responsabilità nei confronti del territorio e dei dipendenti mantenendo gli impianti aperti e dando continuità ai comprensori, ma oggi la situazione non è più sostenibile se non vi saranno interventi concreti ed immediati in attesa della risoluzione definitiva, quando la Regione subentrerà nel consorzio degli impianti o garantirà un sostegno alle spese di gestione delle piste come la battitura, il soccorso e l’innevamento». «È bene puntualizzare - conclude Giurlani - che seppur le scadenze più urgenti riguardino le imprese degli impianti, i problemi di una stagione fallimentare sono di tutto l’indotto delle aree sciistiche toscane. Ho chiesto perciò alla Regione che questo tavolo si possa estendere anche ad altri settori che gravitano intorno sistema neve».
Elisa Valentini
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